Terremoto in Emilia, Salvaciclisti si mobilita per gli sfollati

Il terremoto in Emilia richiede l'impegno di tutti anche in termini di mobilità sostenibile: oltre agli aiuti concreti in termini economici e di beni di prima necessità, è possibile mettersi in contatto con l'associazione Salvaiciclisti per donare biciclette

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    Parliamo ancora del terremoto in Emilia, stavolta sotto l’ottica della mobilità sostenibile. L’attuale situazione delle strade è dovuta alla liquefazione del suolo e, di fatto, rende molto difficoltosi gli spostamenti in auto. Per questo vanno agevolati il più possibile i movimenti tramite mezzi semplici, come la bicicletta, una scelta a basso impatto ambientale ma soprattutto -in questa situazione- la più sicura e veloce. È questo infatti il messaggio lanciato dagli sfollati e dal movimento Salvaiciclisti, per riuscire a ottenere il maggior numero possibile di mezzi a due ruote in donazione.

    Sono molti gli organizzatori dei campi sfollati che cercano di portare avanti questa richiesta: nelle zone terremotate, infatti, manca tutto, dalle tende ai generi di prima necessità, ma anche e soprattutto le biciclette. Il terreno, infatti, è profondamente crepato e il dissesto è tale per cui la circolazione delle auto non è sicura. Le biciclette invece sono più agili e pratiche, tant’è che anche pompieri e volontari hanno scelto questo mezzo per andare in giro. Ne servono però alcune per i bambini, per riuscire a vivere meglio anche loro questa situazione di disagio, sfruttando i momenti di sole e distraendosi un po’.

    Il movimento Salvaiciclisti ha ripreso con forza l’appello, cercando di diffonderlo a gran voce. Se infatti avete una bici funzionante e/o una pompa di cui siete disposti a privarvi o pensavate di regalarla, potete contattare direttamente il seguente indirizzo mail terremotoemilia@salvaiciclisti.it per capire come effettuare la donazione. Ovviamente al progetto possono prendere parte anche le aziende costruttrici di mezzi a due ruote, le cui donazioni saranno particolarmente bene accettate.

    photo: General Wesc