Sviluppo sostenibile: la classifica dei luoghi rovinati dal turismo

Sviluppo sostenibile: la classifica dei luoghi rovinati dal turismo

E' stata stilata la classifica dei quindici luoghi naturali del pianeta a rischio

da in Conservazione ambiente, Ecoturismo, Inquinamento Ambientale, Sviluppo Sostenibile, Turismo Sostenibile, Tutela Ambientale
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    Lo sviluppo sostenibile può essere garantito anche da un turismo che sia in grado di rispettare l’ambiente. Preservare i luoghi naturali che si visitano è qualcosa che i turisti dovrebbero mettere costantemente in pratica durante i propri viaggi in ambientazioni molto note in tutto il mondo. Per questo motivo e anche per scuotere maggiormente le coscienze di chi partirà per le prossime vacanze estive il portale MNN ha creato una vera e propria classifica, un elenco dei quindici luoghi del pianeta più a rischio che quindi risentono in modo particolare del turismo di massa e delle attività dell’uomo.

    Vediamo quindi nel dettaglio tutti questi luoghi indicati nella classifica, tenendo conto del fatto che in tutti questi luoghi è importante recarsi con molta cautela, per preservare le biodiversità presenti e per rispettare al massimo l’ambiente che ci accoglie.

    Si comincia con la città degli Incas Machu Picchu, coinvolta da una grande attività turistica a partire dal 1911, anno in cui è stata scoperto il sito archeologico. Nell’elenco poi c’è la Grande Barriera Corallina in Australia, un ecosistema naturale molto fragile a causa dei turisti che affollano il luogo e per l’inquinamento causato dai prodotti di scarto delle attività agricole condotte dagli abitanti del luogo.

    Poi ci sono le Isole Galapagos, in pericolo a causa della mancanza di acqua e di attività illecite che portano alla scomparsa di molte specie animali, e in seguito Teotihuacan in Messico, un luogo archeologico molto interessante che ha visto negli ultimi tempi la nascita di costruzioni che mettono in pericolo il sito.

    L’Antartide è un altro dei luoghi inseriti in classifica, data la presenza costante di numerosi turisti che si recano in questo continente con le navi da crociera. Poi c’è la riserva faunistica di Masai Mara in Kenya, luogo molto frequentato dai turisti durante l’anno che mettono in pericolo le specie animali presenti.

    La classifica continua con i templi di Angkor Wat in Cambogia, con il famoso sito di Stonehenge, con il Monte Everest, simbolo di una natura incontaminata che purtroppo sta diventando sempre più piena di inquinanti e di rifiuti lasciati dai turisti.

    In seguito troviamo Taj Mahal, in India, messo in pericolo dall’inquinamento dell’aria, le Phi Phi Island thailandesi, il vulcano Ngorongoro in Tanzania e l’isola caraibica Cozumel.

    Si conclude con la Grande Muraglia Cinese, colpita anche dai vandali nei suoi tantissimi chilometri di struttura, e con l’isola indonesiana di Bali.

    Immagine tratta da greenme.it

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