Smaltimento olio fritto: ecco come farlo ecologicamente!

Smaltimento olio fritto: ecco come farlo ecologicamente!

Lo sapevate che l'olio di frittura, se gettato nel lavandino o nel WC, può provocare danni all'ambiente? E allora, prendete coscienza di queste cose e optate per una scelta ecologica: smaltire l'olio fritto nelle piattaforme ecologiche!

da in Conservazione ambiente, Legge rifiuti, Smaltimento Rifiuti, Tutela Ambientale
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    Smaltimento olio di frittura

    Smaltire olio fritto in maniera ecosostenibile? Certo che si può! Noi italiani, grandissimi consumatori di pietanze ad alto contenuto oleoso, specialmente fritto. E se l’abitudine comune è quella di gettare gli scarti di olio rimasti in padella nel lavandino, sappiate che non c’è niente di più dannoso per l’ambiente (almeno, in cucina) di questa sconveniente pratica. Tralasciando il fatto che un utilizzo sconsiderato di cibi fritti può nuocere sia alla linea (e questo è certo) sia alla salute, bisogna fare molta attenzione anche al “dopo”. Esiste un modo particolarmente “green” per smaltire l’olio di frittura: ecco quale.

    Infatti, l’olio fritto può essere riciclato. Tramite appositi processi di trattamento, e successivo riciclaggio, è possibile creare nuovi prodotti di consumo. Per cui, dovrebbe essere cura del cittadino, sia per una questione etica che morale, recarsi nelle apposite isole ecologiche di ciascun Comune per raccogliere l’olio esausto.

    E’ vero che non esistono delle vere e proprie normative per lo smaltimento di olio per i privati (mentre per gli esercizi commerciale questo procedimento è regolamentato dall’articolo 233 del decreto legislativo 152/06), però, dopo aver saputo che l’olio del fritto si può riciclare, avete ancora il coraggio di fare un’azione comoda sì, ma dannosa? E allora: aspettate che l’olio si raffreddi, mettetelo in una bottiglia e portatelo alla piattaforma ecologica più vicina a voi!

    Dobbiamo sapere tutti che l’olio di scarto smaltito in maniera scorretta e gettato nei lavandini, nei gabinetti e in altre utenze domestiche, transita nella rete fognaria per poi giungere al depuratore. Siccome l’apparato non è in grado di bonificare al 100% l’olio, queste acque che finiscono poi nei corsi d’acqua e quindi nel mare, risultino ancora contaminate. I risultati, a lungo andare, assmoglieranno a quelli provocati da un disastro petrolifero!

    Per onore di cronaca, segnaliamo le città più virtuose nella raccolta e smaltimento dell’olio di frittura: Milano, Roma, Bari, Grosseto, Vicenza, Arezzo, Verona e Ascoli Piceno. Brave!

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