Nuovo Codice della strada: bici in corsia preferenziale

Nuovo Codice della strada: bici in corsia preferenziale

Il nuovo Codice della strada prevede l’ingresso delle bici nelle corsie preferenziali

da in Bicicletta, Mobilità Sostenibile
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    nuovo codice della strada bici corsia preferenziale

    Il nuovo Codice della strada prevede delle novità molto interessanti in tema di mobilità sostenibile. In particolare si è tenuta in grande considerazione la possibilità di spostarsi con le biciclette, le quali potranno entrare in corsia preferenziale. Davvero una decisione importante, visto che queste ultime fino ad adesso erano riservate soltanto ai mezzi pubblici. Nello specifico la riforma del Codice della strada verte sul riconoscimento per i conducenti di scooter, motocicli e bici di utenti vulnerabili.

    Per questo motivo è prevista l’introduzione di alcuni provvedimenti, che hanno come principale obiettivo quello di migliorare la sicurezza stradale per queste categorie. Fra le disposizioni più importanti che si possono rintracciare nel nuovo testo di legge, possiamo ricordare la limitazione di ostacoli fissi artificiali a bordo della strada. Saranno, quindi, ridotti i supporti della segnaletica stradale e i guardrail. Le associazioni dei ciclisti già esultano per quella che sembra essere una vera e propria “rivoluzione” nel settore.

    In sostanza si potrà usufruire di una maggiore sicurezza che senz’altro andrà ad incentivare l’utilizzo della bici intesa come mezzo di trasporto ecocompatibile. Le nuove norme prevedono anche di creare un sistema di marchiatura del telaio della bici, in modo che, in caso di furto, ne può essere favorito il riconoscimento.

    Come hanno fatto notare anche le associazioni, per tutti questi provvedimenti ci si è ispirati all’esempio rappresentato dalle altre città europee, come, per esempio, Londra. I responsabili della Federazione Italiana Amici della Bicicletta accolgono con soddisfazione queste notizie, perché ritengono che tutto questo dimostri come da parte del nostro Stato cominci ad esserci un più attento riferimento alla mobilità a due ruote. Non è detto, infatti, che tutto ciò comporti delle spese per il Governo: sono sufficienti alcune regole fondamentali, perché si possa mostrare più rispetto nei confronti di chi si serve della bici, per contribuire attivamente alla riduzione dell’inquinamento ambientale. Ci sono voluti circa 8 mesi, perché si potesse giungere a queste considerazioni. Certamente i tempi potevano essere abbreviati, ma adesso anche il nostro Paese vuole allinearsi all’opportunità di non trascurare nulla che possa favorire la conservazione ambientale anche sul versante della mobilità.

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    Foto di Juanedc

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