Costa Concordia, i fondali dell’Isola del Giglio prima del naufragio della nave [VIDEO]
Il possibile impatto ambientale

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Una nota della Costa Crociere chiarisce a proposito dell’impatto ambientale: “In seguito all’incidente Costa Crociere è intervenuta immediatamente per impedire un potenziale impatto ambientale e sin dalla giornata di sabato si sta avvalendo della società leader al mondo nel settore, Smit & Salvage, con cui sta elaborando un piano di interventi; le azioni immediate a breve termine sono consistite nel realizzare una barriera di contenimento attorno allo scafo.”
Oltre al rischio legato al carburante, che può penetrare nella catena alimentare, c’è anche il pericolo legato ai danni per l’ambiente marino, a partire dal fatto che anche l’ombra di una nave così grande può influire sulla vita di specie che hanno bisogno di luce.
Nel concetto di sostenibilità ambientale rientra tutto ciò che ha a che fare anche con la balneazione, la pesca e il turismo. E se il relitto dovesse spostarsi in seguito alle forze delle onde del mare i danni potrebbero estendersi.
Tra l’altro il tutto andrebbe a colpire una zona, nella quale vivono specie come la Posidonia oceanica o la pinna nobilis, specie preziose e da proteggere. Pensiamo soltanto anche agli oggetti dei passeggeri della nave finiti in mare: anche telefonini, fotocamere e altri apparecchi elettronici possono essere nocivi.
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- Introduzione
- Al via il prelievo del carburante dal relitto
- Le fasi per lo smaltimento dei rifiuti
- I materiali e le sostanze tossiche a bordo della nave
- L’inquinamento da detersivi
- Il recupero del carburante: ecco come avverrà
- L'ok al recupero del carburante
- L'appello del WWF
- Prefetto replica: "Nessun dato allarmante"
- La Protezione Civile: per Gabrielli una contaminazione ambientale
- Il rischio marea nera per la Sardegna
- Una nave ecocompatibile
- La corsa contro il tempo
- Esiste già un danno ambientale
- Il rischio ambientale è serio
- La Smit è pronta a cominciare a recuperare il carburante
- Le dichiarazioni di Legambiente
- Da che cosa sono costituite le chiazze
- Il pericolo della rottura dei serbatoi
- Urgente un piano carburanti
- Le prime chiazze fanno scattare l'emergenza ambientale
- Emergenza ambientale per tutto l’Arcipelago Toscano
- La protezione delle coste
- Lo svuotamento dei serbatoi
- Il recupero della nave
- Il possibile impatto ambientale
- L’intervento delle autorità
- L’intervento del ministro Clini
- Un piano per lo svuotamento delle cisterne
- Rischi per il Santuario dei Cetacei
- I tecnici sono al lavoro per l'allibaggio
- Le opinioni di Legambiente
- Le parole del geologo Tozzi
Gio 29/03/2012 da Gianluca Rini
mi dispiace molto per quello che è sucesso e spero che nn si ripeta più perk il mare sta soffrendo e anche l’ambiente e la terra.Dovremo ringraziare la terra per i frutti e le cose naturali che ci regala e nn dovremo più inquinare l’ambiente cn le nostre costruzioni sciocche ai miei tempi ha malapena c’èra il pane!
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Il WWF ora critica la Costa Crociere ma è da anni che si fa sponsorizzare…
http://www.costacrociere.it/B2C/I/Corporate/wwf/default.htm
Pecunia non olet……..
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