Costa Concordia, i fondali dell’Isola del Giglio prima del naufragio della nave [VIDEO]

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Una nave ecocompatibile

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Il naufragio della Costa Concordia continua a far parlare di sé, anche perché la Costa Concordia può essere definita a tutti gli effetti una nave ecocompatibile. Infatti la nave possiede tutte le certificazioni che assicurano uno basso impatto ambientale. Il tutto si può dedurre da uno specifico documento, il Green Passport, pubblicato dal Registro dei Lloyds di Londra nel 2010. Sulla base di questa certificazione vengono elencati tutti i materiali pericolosi che possono essere imbarcati su una nave. Questi materiali riguardano sia il carico sia tutto ciò che è fondamentale per il funzionamento dell’imbarcazione.

Il documento deve essere elaborato a cura del costruttore della nave e si configura come una garanzia in relazione alle linee guida, che sono state predisposte per il riciclo dei materiali che derivano dalla demolizione di una nave.

Nel caso specifico della Costa Concordia la certificazione ricevuta è quella che è contraddistinta dalla voce “Green Star“, rilasciata dal Registro Italiano Navale.

Questa certificazione è importante perché dovrebbe prevedere la presenza di requisiti che sono volti ad evitare l’inquinamento atmosferico e l’inquinamento delle acque del mare. Il tutto obbedisce anche a delle specifiche convenzioni internazionali, che hanno l’obiettivo di considerare i rischi legati all’inquinamento ambientale prodotto dei traffici marittimi.

In particolare le navi che hanno la certificazione Green Star dovrebbero essere in grado di prevenire la produzione di gas che aumentano l’effetto serra e dovrebbero avere tutte quelle caratteristiche volte ad evitare l’inquinamento provocato dai rifiuti oleosi.

La certificazione in questione prevede anche la presenza di un sistema di trattamento dei liquami, la predisposizione di casse di ritenzione delle acque trattate, procedure di corretto smaltimento dei rifiuti solidi, dell’acqua di zavorra e l’utilizzo di pitture antivegetative che siano prive di stagno.

Inoltre a bordo della nave è presente un ufficiale che ha proprio il compito di verificare se tutte le procedure volte alla conservazione ambientale siano eseguite in maniera esatta.

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Gio 29/03/2012 da

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Amedeo Tringali 23 gennaio 2012 18:40

Il WWF ora critica la Costa Crociere ma è da anni che si fa sponsorizzare…

http://www.costacrociere.it/B2C/I/Corporate/wwf/default.htm

Pecunia non olet……..

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Cristina 22 aprile 2012 16:03

mi dispiace molto per quello che è sucesso e spero che nn si ripeta più perk il mare sta soffrendo e anche l’ambiente e la terra.Dovremo ringraziare la terra per i frutti e le cose naturali che ci regala e nn dovremo più inquinare l’ambiente cn le nostre costruzioni sciocche ai miei tempi ha malapena c’èra il pane!

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