Contro la sperimentazione animale: la campagna per una ricerca senza crudeltà

Scatta la campagna contro gli abusi e la sperimentazione sugli animali promossa dalla Lega italiana per la Difesa degli animali e dell'ambiente

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    contro la sperimentazione animale

    Al via la campagna contro la sperimentazione animale per una ricerca senza crudeltà: è l’iniziativa che la Lega italiana per la Difesa degli animali e dell’Ambiente ha promosso quest’anno. Un sms oppure una telefonata per difendere gli animali da qualsiasi forma di violenza, maltrattamento, sfruttamento e, soprattutto per sostenere la diffusione di metodi alternativi alla sperimentazione animale.

    “Aiutaci a difenderli e aiutaci a promuovere la ricerca senza animali” è il titolo della campagna promossa dall’associazione, che si è sempre battuta in difesa degli animali su più fronti. La Le.I.D.A.A, infatti, ha da sempre denunciato con forza la tragedia degli animali allevati, catturati e uccisi per farne pellicce, è continuamente impegnata nella lotta per l’abolizione della caccia, contro quel granitico muro costruito intorno ai cacciatori, fatto dei loro assurdi privilegi, urla a gran voce l’abolizione dello sfruttamento degli animali, messo in atto per divertire l’uomo, iniziando dai circhi per finire alle tantissime anacronistiche manifestazioni che celano ogni forma di abuso e crudeltà sotto il nome della tradizione, per finire all’incessante lotta contro la vivisezione.

    L’obiettivo della campagna di sensibilizzazione della Le.I.D.A.A

    E’ proprio con questa iniziativa e con l’aiuto dei sostenitori che la Le.I.D.A.A punta non solo ad una riduzione dei soprusi sugli animali, ma anche a promuovere metodi di ricerca sperimentale alternativi, senza crudeltà, con il conseguente superamento dei test sugli animali, finanziando invece sia i ricercatori che elaborano nuove procedure sostitutive che i centri di formazione impegnati a diffondere la conoscenza dei metodi già validati.

    Fino al 17 dicembre sarà dunque possibile donare 2 euro con ciascun sms solidale inviato da cellulare personale (Tim, Vodafone, Wind, Tre, PosteMobile, Coopvoce, Noverca) o 2 euro con ogni chiamata da apparecchio su rete fissa (TeleTu e TWT) oppure 2 o 5 euro sempre con chiamata da rete fissa (Fastweb): basta comporre il numero 45509. A supporto della campagna, per sensibilizzare tutti, la Lega ha diffuso un video che andrà in onda come spot sulle principali radio e tv nazionali.

    Oramai sono anni che viene ripetutamente sostenuto come la maggior parte degli esperimenti in cui si usano animali conducano ad un vicolo cieco, ostacolando così il progresso della scienza. Un qualunque tipo di procedimento, infatti, che induce artificialmente una patologia su animali sani, per poi tentare di estrapolare i risultati ottenuti da una specie e traslarli su un’altra, in questo caso sugli umani, è necessariamente votato all’insuccesso. Nell’ottobre del 2006 comparve sul Journal of American Medical Association un articolo in forma di “lettera al direttore”, intitolato “Traslazione dei risultati delle ricerche dagli animali agli umani”, in cui due medici dell’Università di Toronto, Hackam e Redelmeier mostrano come, tra gli studi su animali più citati al mondo, solo nel 33% dei casi i risultati ottenuti sono sovrapponibili a quelli che si riscontrano sugli umani, per quanto riguarda interventi preventivi o terapie. Le reazioni fisiologiche infatti variano enormemente tra le specie, inoltre le patologie indotte differiscono notevolmente con quelle che si riscontrano naturalmente nell’uomo. Ed aggiungono: “..chi conduce ricerca clinica dovrebbe tener presente che la replicabilità sugli umani dei risultati ottenuti sugli animali è scarsa”.

    I metodi scientifici più moderni ed aggiornati, invece, si focalizzano sui dati riguardanti la nostra specie, studi clinici, epidemiologici, studi su tessuti umani, le moderne tecniche non invasive di analisi, e sono sicuramente da preferire alle risposte inaffidabili ottenute dai test su animali.