Capodogli spiaggiati Puglia: ecco l’ipotesi

Mentre anche l'ultimo capodoglio spiaggiato è spirato, ci si interroga sui possibili motivi di questo triste fenomeno

da , il

    La notizia divulgata pochi giorni fa che riguarda i capodogli spiaggiati e, successivamente, morti sulla costa del Gargano più precisamente sul litorale di Foce Varano (tra Cagnano e Ischitella) ha toccato molti di noi. I grossi cetacei, ritrovatisi intrappolati in un punto dove l’acqua era poco profonda, sono morti asfissiati a causa dello schiacciamento del diaframma. Ovviamente, l’ipotesi principale sulla responsabilità di quanto successo è caduta su soggetti che avessero potuto commettere qualche illegalità sottomarina per ricercare depositi di gas e petrolio. Insomma, come sempre, la colpa potrebbe essere proprio dell’uomo.

    Un capodoglio è un cetaceo dalle dimensioni masteodontiche, classificabile come la balena con i denti più grossa che esista. Sebbene le imponenti misure, in realtà, gli organi interni di questi animali sono estremamente sensibili. In particolare, è sufficiente il rumore generato dalle apparecchiature umane oppure delle alte frequenze per disorientarli o fargli del male, anche serio. Parliamo di danni all’apparato uditivo, lesioni di vario genere e, addirittura, la morte.

    Il dito è puntato proprio su dei dispositivi detti “airguns” ovvero dei cannoni d’aria trainati da navi speciali che emettono dei suoni causati dall’altissima pressione. Questi suoni echeggiano nei fondali marini e permettono di rivelare eventuali giacimenti petroliferi. Che sia stato proprio questo a causare la morte dei capodogli? Se così fosse, si può dire che l’intero ecosistema marino sia in pericolo. Ancora una volta, per colpa del vile denaro.

    Immagini tratte da:

    sciencecomunication.files.wordpress.com

    biggame.it

    ogigia.com

    nuke.mediterraneoincorto.com

    corriere.it

    stliq.com

    media.panorama.it

    100ambiente.it