Alimentazione e inquinamento: le regole per combattere i danni ambientali a tavola

Alimentazione e inquinamento sono strettamente collegati. Impariamo a fare le scelte giuste per combattere i danni ambientali anche a tavola.

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    Alimentazione e inquinamento possono sembrare due elementi senza collegamento reciproco. Invece, se ci riflettiamo, ci accorgiamo che tra i due aspetti esiste una vera e propria correlazione. Spesso, quando ci sediamo a tavola, non pensiamo al fatto che, seguendo una dieta in particolare, possiamo contribuire a molti danni ambientali. Non ci rendiamo conto di come la lotta all’inquinamento cominci proprio dalle buone pratiche quotidiane. Eppure sarebbe facile seguire quella che potremmo definire una “dieta antismog” o, più in generale, una dieta contro l’inquinamento. Come fare? Vi spieghiamo le regole generali.

    1. Le etichette

    Il nostro punto di riferimento, nella scelta dei prodotti alimentari, deve essere rappresentato dall’etichetta. Ricordiamoci di controllarla sempre, perché ci dà utili informazioni, che possono permetterci di scegliere consapevolmente. In particolare contro l’inquinamento ci interessa sapere la provenienza di un determinato cibo (SCOPRI COME LEGGERE BENE LE ETICHETTE).

    2. Gli imballaggi

    Abituiamoci a scegliere quei prodotti alimentari che sono stati fatti appositamente per ridurre la quantità dell’imballaggio. E’ un gesto minimo, ma che può essere estremamente vantaggioso nei confronti del rispetto ambientale. Gli imballaggi eccessivi, specialmente se non vengono sottoposti ad un processo di raccolta differenziata e di riciclo, possono provocare un grave danno ambientale.

    3. Gli alimenti a chilometro zero

    Scegliendo gli alimenti a chilometro zero, contribuiamo a salvaguardare la sostenibilità ambientale. Non dimentichiamo come i cibi che provengono da molto lontano necessitano di un trasporto molto lungo. Quest’ultimo non fa altro che aumentare le emissioni di anidride carbonica, provocando l’inquinamento dell’aria.

    4. Il rispetto della stagionalità

    Un altro modo per evitare i lunghi trasporti e, quindi, di contribuire alla lotta contro l’inquinamento, è quello di rispettare la stagionalità dei cibi. Il consiglio vale soprattutto per la frutta e la verdura, che spesso vengono importate dall’estero, in periodi in cui nel nostro Paese non c’è un’ampia produzione, dettata dalle condizioni climatiche.

    5. Risparmiare l’acqua

    Si calcola che il 70% dell’acqua utilizzata sul pianeta è consumato dalla zootecnia e dall’agricoltura, i cui prodotti servono proprio a nutrire gli animali d’allevamento. Ecco perché dovremmo imparare ad evitare il consumo della carne: contribuiremo nettamente a salvaguardare una risorsa preziosa nel nostro pianeta.

    6. La carne

    Una relazione della FAO ha fatto notare che il bestiame, negli ultimi tempi, ha prodotto il 35-40% delle emissioni di metano e il 65% delle emissioni di ossido d’azoto, che si rivela 300 volte più dannoso della CO2 in termini di riscaldamento globale. Si tratta, quindi, di evitare il consumo di carne, non soltanto per una scelta etica, ma anche per preservare il nostro pianeta dalle terribili conseguenze determinate dai cambiamenti climatici.

    7. Il biologico

    Se vogliamo intraprendere una lotta contro i pesticidi, è opportuno scegliere soltanto alimenti biologici, che siano dotati di un’apposita certificazione, in modo da essere sicuri che non siano stati trattati con elementi chimici, che producono conseguenze ambientali disastrose.

    8. La dieta antismog

    Possiamo anche difenderci dallo smog, scegliendo bene gli alimenti da consumare. Per esempio, arance, kiwi e mandarini stimolano il sistema immunitario e possono reintegrare l’idratazione del corpo con un giusto apporto di vitamine. Il tè verde ha importanti proprietà antiossidanti, che combattono i radicali liberi, e per questo è importante per la prevenzione di diverse malattie. Il mais aiuta le difese dell’organismo e anche i broccoli costituiscono dei prodotti utili contro i danni dell’inquinamento, grazie al loro ricco contenuto di vitamine e di isocianati.