7 miti e verità sugli alimenti degli animali domestici

7 miti e verità sugli alimenti degli animali domestici secondo una recente ricerca.

da , il

    7 miti e verità sugli alimenti degli animali domestici. Il pet food spesso suscita più dubbi che certezze, quante volte vi sarà capitato di diffidare della qualità di crocchette e cibi preconfezionati! Eppure, a differenza di quanto crediamo, essi sarebbero molto più sicuri del cibo casalingo, sottoposti come sono a rigidi controlli in fase di preparazione. A confermarlo la ricerca intitolata “Sfatiamo i miti sulla nutrizione degli animali da compagnia”, patrocinata da ANMVI – Associazione Nazionale Medici Veterinari Italiani –, presentata da Purina. Di seguito vi riportiamo alcuni dei punti più importanti, su cui vale la pena fare chiarezza.

    1. Il cibo per animali contiene droghe

    Considerato che le Norme Europee tese a regolamentare la produzione del pet food sono molto rigide e vietano categoricamente l’utilizzo di droghe, risulta difficile credere a una tale diceria, a meno che non si tratti di aziende fuori norma.

    2. Il cibo fatto in casa è migliore di quello confezionato

    A quanto pare si tratta solo di una diceria, difatti gli alimenti per animali confezionati sono sottoposti a controlli severi e in quanto tali sono quelli che garantiscono standard qualitativi migliori.

    3. I cibi casalinghi sono migliori perché più calorici

    Falso, difatti crocchette e alimenti preconfenzionati vengono selezionati a seconda delle esigenze di ciascun animale. Se i gatti necessitano di un determinato apporto calorico e proteico giornaliero, questa percentuale cambia per i cani e sulla base di questi valori cambia anche la composizione del cibo destinato all’uno o all’altro animale.

    4. Il pet food contiene materie di scarto

    Anche questo è un falso mito che lascia il tempo che trova, difatti le materie prime e gli ingredienti impiegati nella preparazione del petfood sono sottoposti a severi controlli secondo la normativa europea in vigore.

    5. Le etichette del pet food non riportano dati veri

    Stesso discorso vale per l’etichettatura, che a sua volta è regolamentata dalla legge, valida a livello europeo. I dati riportati devono essere trasparenti e nella maggior parte dei casi forniscono tutte le informazioni necessarie per una valutazione completa del prodotto.

    6. Gli additivi utilizzati nel pet food sono dannosi

    Tutt’altro che vero, difatti anche gli additivi sono sottoposti a controlli severi secondo le norme in vigore a livello europeo e non possono quindi in alcun modo includere sostanze potenzialmente dannose per gli animali.

    Scopri 10 alimenti pericolosi per cani e gatti

    7. Per verificare l’efficacia del cibo per animali si ricorre alla vivisezione

    Niente di più falso, è sufficiente ricorrere ad esami delle urine e delle feci per testare la maggiore o minore efficacia del petfood, non occorre certo arrivare alla vivisezione, peraltro non adatta allo scopo.

    Guarda l’intervista a Massimo Tettamanti sulla sperimentazione animale