Tartarughe giganti nelle Galapagos: ottimo impatto ambientale

[galleria id=”971″]L’opera delle tartarughe giganti nelle Galapagos ha determinato un ottimo impatto ambientale nella regolazione della vegetazione. Uno dei problemi ambientali che interessa il noto arcipelago è costituito dalla proliferazione della vegetazione invasiva. Per risolvere la questione, sull’isola che occupa la posizione più a nord nello scorso mese di Maggio sono state lasciate libere ben 39 tartarughe giganti con lo specifico “compito” di eliminare le piante invasive e ricreare così l’habitat naturale adatto alla crescita della vegetazione propria di quell’ambiente naturale.

Probabilmente non in molti avrebbero scommesso sulla funzione ecosostenibile di questi animali. Eppure, alla luce dei risultati emersi, l’esperimento sembra essere riuscito bene. Non mancano casi in cui la biodiversità animale non viene affatto rispettata, basti pensare ad esempio alle tartarughe uccise in Madagascar. Invece si dovrebbe tenere maggiormente conto delle potenzialità importanti che le varie specie animali sono in grado di mettere in atto anche per ciò che concerne la salvaguardia dell’ambiente.
 
Le tartarughe tosaerba dell’isola Pinta hanno svolto in modo ottimale la loro funzione di ricostituzione ambientale. Infatti è stato reso noto che, oltre a mangiare le piante invasive, con il loro calpestio hanno contribuito in maniera determinante a debellare le erbacce.
 
A buon diritto possiamo dire che le tartarughe giganti delle Galapagos hanno adottato un vero e proprio comportamento ecocompatibile, che senza provocare danni ambientali, è riuscito a dare una mano concreta ad aiutare l’ecosistema di un luogo straordinario dal punto di vista delle bellezze naturali. Basti pensare che proprio nelle Galapagos tempo fa sono state scoperte nuove specie di coralli. Un paradiso naturale da proteggere.