Sport e dieta vegana, è impossibile? L'intervista a Luigi Miccolis (VeganBoy)

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È davvero impossibile conciliare lo sport di un certo livello con una dieta vegana? Se non bastassero gli esempi illustri di atleti veg (alcuni vegetariani e altri vegani), da Martina Navratilova a Carl Lewis, fino a Dave Scott ed Edwin Moses, abbiamo intervistato Luigi Miccolis, alias Veganboy, che in 3 anni ha cambiato radicalmente vita, passando da una dieta onnivora a una vegana, riscoprendo benessere ed energia solo con le proteine vegetali e la pratica del body building. Cosa l’ha spinto a intraprendere questo stile di vita e come riesce a portare avanti quella che, per molti, sembra una scelta impossibile?
Cosa ti ha spinto a cambiare regime alimentare? È stata una scelta graduale o netta fin da subito?
Il tutto è nato da alcune riflessioni con la mia compagna Antonella (La Pasticciona Vegana). I pensieri si concretizzano subito in azioni, per cui subito dopo è scattato un processo di approfondimento e di conoscenza di cosa si celasse dietro la produzione di carne che mi ha portato ad eliminarla di sana pianta. Per circa un mese sono stato vegetariano e poi subito dopo sono passato ad un’alimentazione vegana. In quel periodo mio padre mostrava i primi segni di una malattia neurodegenerativa che mi ha spinto ad approfondire e ricercare metodi naturali di depurazione e di auto-guarigione. Di qui in poi ho sperimentato su me stesso tutto ciò che leggevo e che apprendevo.

Come hai avvicinato la tua scelta di vita vegana con l’attività fisica (qual è il tuo allenamento tipo?)?
Si può dire che il passaggio sia stato quasi contemporaneo. Per la precisione mi allenavo da un paio di mesi, per cui ho potuto sperimentare in prima persona i benefici di uno stile di vita più naturale e depurativo. Amo lo sport, dal ciclismo alla corsa, dal nuoto al tennis, mi piace sperimentare di tutto, ma la mia passione principale è la cultura fisica: modellare il mio corpo e renderlo sempre più prestante. Gli allenamenti nel tempo sono variati notevolmente, attualmente il mio approccio di allenamento fa riferimento molto alla pesistica in cui efficienza e prevenzione dagli infortuni sono alla base. La multifrequenza, la conoscenza delle tecniche e dei gesti motori, il recupero sono alcuni elementi che non devono mai mancare, come i 3 fondamentali (panca, stacco, squat).

La tua storia sembra sfatare il mito ‘solo con le proteine animali si può definire il fisico o sentirsi abbastanza forti da portare avanti uno stile di vita molto stressante dal punto di vista atletico’
Io sono solo uno degli esempi di come si possano costruire muscoli a suon di cereali, legumi, verdure, frutta, semi alghe e germogli. Io ritengo che se il nostro organismo assimili e digerisca molto più facilmente una proteina vegetale rispetto ad una animale, dovremmo chiederci se queste ultime siano veramente “nobili” come si definiscono.
Quali sono state le difficoltà più grosse che hai dovuto affrontare?
Nessuna. Si dimentica spesso che diventare vegani non è moda, non è una costrizione che ti fa rinunciare ad un qualcosa. È una scelta personale che può trasformarci a 360° ed è mossa da un sentimento profondo e interiore che si chiama Amore, verso gli animali, verso gli uomini, verso il Pianeta.
Quali sono stati invece i benefici che hai riscoperto da questo tuo nuovo stile di vita?
I primi evidenti sono stati quelli fisici; facendo sport è stato immediato l’impatto con migliori performance, miglior recupero e maggiore energia. Nel tempo mi sono accorto che questo stile di vita mi ha anche cambiato a livello interiore rendendomi una persona migliore.
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Estratto di arance mele zenzero e aloe vera gel ! Lo bevo ogni mattina per colazione o spuntino; a volte lo vario a seconda della frutta o verdura disponibile, vi assicuro che vi arricchisce di nutrienti ed ha notevoli effetti depurativi.