Incentivi fotovoltaico: le polemiche favoriranno il nucleare?

Polemiche sul fotovoltaico
Greenpeace, Legambiente e WWF lanciano la pietra: gli attacchi compiuti nelle ultime settimane nei confronti degli incentivi agli impianti fotovoltaici servono a favorire l’energia nucleare, creando disaffezione nei confronti delle energie rinnovabili, al fine di supportare il rilancio del ritorno all’atomo in Italia. Un duro attacco, pertanto, che rivelerebbe la strumentalità delle polemiche sugli ecoincentivi statali alle eco-energie.

In altri termini, le associazioni sostengono che i timori sugli incentivi alle energie rinnovabili sarebbero totalmente da smentire, visto e considerato che l’impatto macroeconomico e occupazionale dello sviluppo di tali comparti è estremamente rilevante, e che il trend italiano dovrebbe rispecchiare quello mondiale, dove gli investimenti sulle rinnovabili non sono certamente “timidi”.
 
A finire nel miniro di Legambiente, WWF e Greenpeace sono soprattutto le dichiarazioni dell’Autorità per l’Energia, le cui preoccupazioni sono finalizzate soprattutto al contenimento dei costi sulle rinnovabili, mentre – si legge in un comunicato congiunto – non sarebbero stati compiuti adeguati sforzi sul contenimento di altri costi legati all’energia.
 
Le associazioni sopra ricordate sostengono inoltre che gli incentivi alle rinnovabili sono l’equivalente di quanto sostenuto per altre tecnologie energetiche e per i programmi militari e spaziali. E, cioè, incentivi all’innovazione.

0 thoughts on “Incentivi fotovoltaico: le polemiche favoriranno il nucleare?

  1. Io sono assolutamente per l’abolizione dei sussidi al fotovoltaico ed al rinnovabile in genere; se è concorrenziale, come alcuni dicono, che si autofinanzi da solo (al limite con l’abbattimento delle tasse o con agevolazioni creditizie). 0.44 €/KWh più il costo del KWh che attualmente al netto da oneri fiscali e balzelli è di 0.09€/KWh (non il costo di produzione che è molto minore), significa pagare (il contribuente) il KWh FV circa 6 volte il prezzo di mercato, il che è assurdo e scandaloso. Inoltre ritengo che i sussidi debbano essere elargiti dalle regioni, e che sia intrapreso un federalismo energetico, in quanto debba finire con i furbi che vogliono le centrali a casa d’altri e i vantaggi a casa propria; le regioni in difetto, devono acquistare l’energia da quelle con interscambio positivo (poi si può ipotizzare una compensazione con rifiuti, servizi, acqua ecc. ma ognuno deve essere responsabile delle proprie scelte).
    Inoltre, dire che stiamo pagando il nucleare, è ridicolo: è evidente che se anche una sola delle centrali costruite fosse ancora in funzione, i costi sarebbero stati abbondantemente compensati con la produzione di energia; in effetti stiamo pagando per l’ottusa scelta degli allora governi di dismettere le centrali già costruite (unico paese al mondo oltre all’Austria, che ne aveva terminato una, e, per un certo periodo, le Filippine).

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