Ikea Natale 2010: l'albero che tutela l'ambiente

natale 2010 ikea albero tutela ambientePer il Natale 2010 un’idea IKEA con un albero a favore della tutela dell’ambiente e degli animali, in particolare dell’orso bruno. Si tratta di un’iniziativa promossa dalla nota catena commerciale, che ha deciso di contribuire economicamente ad una campagna per la tutela ambientale. Per partecipare non si deve fare altro che acquistare un albero presso i famosi centri commerciali, per poi riconsegnarlo fra il 5 e il 12 Gennaio. IKEA si impegnerà a donare al WWF 3 euro per ogni albero che verrà restituito. In questo modo è possibile provvedere alla salvaguardia ambientale.

Con i fondi messi a disposizione da IKEA il WWF realizzerà diverse opere a vantaggio dell’ambiente e soprattutto a tutela dell’orso marsicano. Infatti i soldi serviranno a ripopolare di arbusti le aree naturali dell’Appennino centrale, nelle quali vive l’orso bruno marsicano. In questo modo gli animali avranno la possibilità di trovare più facilmente il cibo e di superare più facilmente il problema della scarsità di risorse naturali a loro disposizione.
 
Ma c’è di più per tutti i consumatori che decideranno di aderire al progetto. Infatti, nel momento in cui riconsegneranno l’albero, riceveranno un buono acquisti, dal quale chi vorrà potrà scalare altri 3 euro da donare sempre al WWF. Un’idea adatta a tutti coloro che vogliono avere un albero di Natale rigorosamente naturale e che tengono al rispetto dell’ambiente.
 
Non è la prima volta che IKEA agisce a vantaggio dell’ambiente. Da ricordare per esempio in tema di ecodesign i prodotti IKEA ecosostenibili. Anche questo Natale quindi può essere vissuto all’insegna della tutela dell’ambiente.

0 thoughts on “Ikea Natale 2010: l'albero che tutela l'ambiente

  1. Ogni anno IKEA si inventa una nuova favoletta pur di continuare a vendere i suoi alberi di Natale, sui quali evidentemente deve avere un profitto talmente elevato da permettergli di poter imbastire campagne di tenore pseudoambientalista come questa. Ora un così elevato margine sul prodotto può spiegarsi solo col fatto che tali alberi sono cresciuti con metodi di coltivazione ultraintensiva che però finiscono per intossicare a morte i terreni utilizzati per via dell’ eccesso di concimazione (tanto chi se ne frega saranno in Polonia, Russia o Ucraina, terre di poveracci !). Poi questi vengono trasportati via gomma producendo altro inquinamento (il 73% dei prodotti IKEA è movimentato così) sino agli scatoloni gialli e blu. Lì attirano torme di individui, recatisi tutti con la loro brava automobilina e relativo contorno di inquinamento che confondono la loro gratificazione compulsiva da acquisto consumistico con quella solidarietà che dovrebbe essere lo spirito vero del Natale . Infine, a conclusione della beffa ambientalista consumata, si trova anche la presunta associazione che veglia sui destini sostenibili del pianeta che forniscono un perfetto maquillage di tipo etico-morale alla grande multinazionale democratica ed a coloro che, in mancanza di meglio, ne hanno fatto un riferimento della loro vita! Non c’è che dire siamo proprio messi male !

  2. no,mi dispiace manca una cosa da dire,l’unica colpa che ha questo colosso é di chiamarsi IKEA…ecco perché qualunque iniziativa sua, sarà criticata da chi come voi compra un alberello di plasticaccia costruito in vietnam da 4 schiavi ad un prezzo 100 volte inferiore a quello che lo pagate,con materiali indubbiamente sani ed eco sostenibili,trasposrtato qui con l’aereo e che sicuramente voi veri finti ecologisti avrete caricato sulla vostra bella automobilina euro 0 perché dubito che possediate un’ibrida, visto che con quello che costano tali modelli l’ambiente ha meno importanza delle vostre tasche….vergognatevi invece di fare i predicatori e poi razzolare male. IL TOSTO

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *