Gas radon in casa: quando si presenta e come rimuoverlo

gestire il radon
Foto Shutterstock | Francesco Scatena

Tra i pericoli che possono presentarsi nell’ambiente domestico c’è il radon, un gas radioattivo che si origina naturalmente all’interno del suolo a causa del decadimento dell’uranio contenuto in alcune rocce.

A differenza di altri elementi, il gas radon può diffondersi nel terreno e risalire nell’abitazione compromettendo la qualità dell’aria indoor. Si tratta, infatti, di un gas potenzialmente dannoso per la salute, soprattutto negli ambienti chiusi in cui, senza una corretta aerazione, può essere presente in alte concentrazioni.

Tra gli edifici più a rischio ci sono quelli realizzati sui terreni di origine vulcanica, oppure su un suolo particolarmente permeabile, compresi gli edifici costruiti con materiali come il tufo o alcuni tipi di graniti e pozzolane.

Per scoprire come rimuovere il gas radon è necessario rivolgersi a una ditta specializzata, come per esempio Murprotec, in grado di ristabilire un ambiente sano per tutti gli inquilini grazie a interventi su misura, pianificati sulla base di misurazioni effettuate sul posto, nel corso di accurati sopralluoghi.

Come favorire il ricircolo dell’aria e eliminare il gas radon in casa

Per favorire il ricambio di aria all’interno delle case, e rimuovere il gas radon, gli esperti di Murprotec mettono a disposizione una soluzione efficace e innovativa.

Si tratta dell’impianto CTA4, un sistema di ventilazione per sanificazione degli ambienti indoor, un dispositivo che consente di purificare l’aria da gas e polveri che possono nuocere alla salute dei membri della famiglia, specialmente delle persone fragili come bambini, anziani e malati cronici.

L’impianto è dotato di uno specifico filtro per bloccare le particelle nocive, un sistema di allarme per essere avvisati in caso di livelli di inquinamento elevati, oltre a un sistema di controllo remoto per la diagnostica a distanza.

CTA4 di Murprotec è anche facile da installare e non richiede opere murarie invasive, inoltre dispone di un meccanismo di autoregolazione della portata d’aria ed è capace di immettere nell’ambiente interno anche aria preriscaldata per un comfort abitativo ottimale.

La mancata ventilazione dei locali interni della casa, infatti, è una delle prime cause dell’alta concentrazione di gas radon nell’abitazione, una situazione pericolosa per la salute delle persone che risiedono all’interno dell’immobile. Una scarsa ventilazione può anche provocare altre problematiche, ad esempio aumentando il rischio di condensa e umidità in casa favorendo la proliferazione di muffe e batteri.

Un efficiente ricircolo d’aria consente di usufruire di ambienti indoor puliti e sani, con un microclima indoor adeguato per la riduzione dei principali fattori di rischio negli edifici residenziali.

Allo stesso tempo, è importante far ispezionare l’immobile, per riparare eventuali crepe e fessure che possono contribuire alla risalita del gas radon dal terreno o dalle fondamenta dell’edificio, oppure realizzando interventi di isolamento per mantenere protetti i piani superiori.

Come misurare il gas radon nelle abitazioni

Per determinare la necessità di intraprendere delle azioni contro il radon bisogna innanzitutto procedere con la misurazione di questo gas. I locali in cui bisogna realizzare la rilevazione sono in genere quelli più frequentati della casa, come la zona living e la camera da letto.

In caso di appartamento o abitazione che si sviluppa su un solo livello, è possibile effettuare una sola misurazione del radon, altrimenti nelle case con più piani bisogna eseguirla in quello più basso.

Trattandosi di un gas la cui concentrazione varia nel tempo, per ottenere un misura attendibile è importante monitorare il radon nell’arco di un anno, realizzando un rilievo consecutivo oppure una serie di controlli periodici effettuati in condizioni diverse. La rilevazione viene realizzata da tecnici utilizzando un dosimetro passivo, uno strumento che consente di misurare la concentrazione di radon durante lunghi periodi in modo preciso.

In base al valore medio di radon rilevato dallo strumento, è possibile stabilire se la soglia oltrepassa i limiti di sicurezza, identificati nel valore di 200 Bq/m3, ovvero 200 becquerel al metro cubo.

In questo caso, non rimane che pianificare insieme agli esperti le soluzioni migliori per diminuire il livello di radon in casa, migliorando la qualità dell’aria indoor con interventi mirati e definitivi in grado di risolvere una volta per tutte il problema, puntando anche sulla prevenzione mediante una corretta ventilazione degli spazi interni.