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Energia nucleare in Lombardia, protesta di Greenpeace

Un gesto singolare per chiedere maggiore chiarezza sulla posizione della Regione Lombardia in merito alla questione del nucleare. Alcuni attivisti di Greenpeace, con tanto di divisa e mascherine, hanno piazzato alcuni bidoni contenenti false scorie radioattive davanti al Pirellone, uno degli edifici simboli di Milano nonchè sede della Regione

Il responsabile della campagna energia e clima di Greenpeace si chiama Francesco Tedesco, e in una nota al presidente lombardo Roberto Formigoni scrive: “Sarebbe opportuno, prima di chiedere al Governo di passare alla regione Lombardia le competenze che trattano il tema ambiente, che il Pres. Formigoni spiegasse se è nelle intenzioni della Regione far vivere la Lombardia con l’incubo del nucleare oppure si vuole lanciarla verso un futuro pulito, all’ insegna della sicurezza e del risparmio energetico, con meno emissioni e più posti di lavoro.”
 
A riportare la questione del nucleare in Italia è la Legge 99/2009. Il Governo ha inoltre deciso di scavalcare le competenze regionali per quanto concerne l’energia e il governo del territorio. Questo non ha lasciato indifferenti, e a tal proposito undici regioni hanno da poco presentato ricorso alla Corte Costituzionale poichè quanto sancito vìola il titolo V della Costituzione. Ovviamente fuori dal coro è la Regione Lombardia, che potrebbe addirittura decidere di ospitare sul territorio un reattore nucleare.
 
Secondo Greenpeace (e le crediamo, anche se le Autorità come Formigoni sostengono il contrario) il nucleare è pericoloso, costoso e non è capace di ridurre i gas serra, come si era detto, entro il 2020.
 
Immagini tratte da:
www.greenpeace.it
wheresfreedom.ilcannocchiale.it
ecologiae.it