[galleria id=”665″]E’ fresca la notizia dello speronamento dell’imbarcazione “Ady Gil” di proprietà degli ambientalisti australiani impegnati alla lotta contro la caccia ai cetacei da parte delle flotte giapponesi. Il trimarano ultra-rapido ha riportato danni gravissimi in seguito allo scontro con un peschereccio nelle acque dell’Antartico. La denuncia parte proprio dagli ambientalisti di Sea Shepherd, associazione contro l’uccisione delle balene (a cui è collegata una moratoria internazionale in vigore dal 1986, che i giapponesi però sembrano ignorare o, peggio, bypassare con una scusante legata alla cattura di esemplari per scopi scientifici).
Gli ambientalisti non ci stanno, addirittura sostengono di essere stati sabotati. La manovra effettuata dall’imbarcazione giapponese, come da testimonianza, sembrava fosse stata fatta apposta per distruggere la “Ady Gil“. I nipponici, dal canto loro, ritengono invece che sia stata proprio il trimarano ad ostacolare il loro “lavoro”.
Per fortuna nessun membro dell’equipaggio dello scafo australiano ha riportato ferite in seguito all’incidente. Ma di una cosa siamo certi: non sarà sufficiente uno spavento simile per placare la sete di giustizia di questi uomini coraggiosi.
Immagini tratte da:
repubblica.it
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