Tutte le novità su Quinto Conto Energia

Tutte le novità su Quinto Conto Energia
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    Sul quinto Conto Energia sono emerse già delle indiscrezioni che riguarderebbero la prima bozza del testo messo a punto dal Ministero dello Sviluppo Economico e dal Ministero dell’Ambiente. Possiamo fare già delle prime ipotesi, anche se queste andranno confermate in seguito alla messa a punto di un testo definitivo e sul quale saranno rese note informazioni più precise. Intanto si sa che il quarto Conto Energia dovrebbe terminare il prossimo 30 giugno.

    Dall’1 luglio 2012 entrerebbe in vigore il quinto Conto Energia, il quale prevede degli ecoincentivi disponibili fino al 31 dicembre 2014. L’ammontare delle somme a disposizione sarebbe pari a 500 milioni di euro l’anno.

    E’ stato ipotizzato che questi incentivi potranno essere messi a disposizione soltanto per quegli impianti solari che entreranno in esercizio entro il 30 giugno.

    Sulla base della bozza che starebbe circolando in queste ore, si può vedere come il nuovo Conto Energia sarà applicato agli impianti fotovoltaici integrati che abbiano caratteristiche innovative e anche agli impianti fotovoltaici a concentrazione.

    Ancora però non ci sono notizie ufficiali da parte dei Ministeri. Si tratta soltanto di congetture ricavabili a partire da una prima bozza. Sicuramente comunque gli incentivi statali per il fotovoltaico rappresentano un punto di riferimento molto importante nel nostro Paese.

    Non bisogna infatti dimenticare che ultimamente si sta diventando sempre più consapevoli dell’importanza che ha il ricorso alle energie rinnovabili e l’energia ricavata dai raggi del sole occupa sempre più un posto di primo piano nell’ambito dell’energia pulita.

    Le energie rinnovabili rappresentano il punto di svolta dello sviluppo sostenibile, per questo gli incentivi da parte dello Stato non possono che essere bene accetti. Si tratta di promuovere la sostenibilità ambientale.

    Di conseguenza le indiscrezioni che sono trapelate riguardo al quinto Conto Energia ci fanno ben sperare anche per il futuro. A parte la consistenza delle cifre a disposizione, farebbe ben sperare la volontà di poter ricorrere a tutte le strategie disponibili per sensibilizzare all’uso del fotovoltaico.

    Il quinto Conto Energia dovrebbe stabilire dei punti chiari, per non lasciare le imprese nelle incertezze normative, in modo da riuscire a garantire la possibilità di accedere con facilità alle fonti rinnovabili.

    A cura di Gianluca Rini

    Con l’approvazione degli schemi per i decreti ministeriali relativi alle nuove norme per l’incentivazione delle energie rinnovabili si torna a parlare del quinto Conto Energia, relativamente alle nuove regole che riguardano gli incentivi per il fotovoltaico. Il nuovo provvedimento dedicato agli incentivi per l’energia solare entrerà in vigore pienamente a partire dal primo luglio 2012, a meno che non si raggiunga successivamente il limite di 6 miliardi di spesa. Le nuove regole prevedono delle ben precisate caratteristiche degli impianti.

    Si parla infatti di una differenza di accesso agli incentivi per quanto riguarda gli impianti superiori ai 12 Kw e quelli inferiori a questo limite. Per gli impianti fotovoltaici che hanno una potenza inferiore ai 12 Kw potranno accedere agli incentivi in modo libero dopo l’avvio del provvedimento.

    Gli impianti solari superiori a 12 Kw potranno avere a disposizione gli ecoincentivi solo dopo la necessaria iscrizione nei registri del Gse per quanto riguarda i limiti di quantità di potenza nel corso di un anno. La spesa annuale per gli incentivi per il fotovoltaico sarà aumentata di 500 milioni, arrivando alla cifra di 6,5 miliardi.

    Per quanto riguarda i prossimi anni, a partire dal 2013 gli incentivi per il fotovoltaico aumenteranno, ma non della somma prevista fino a questo momento. Non saliranno infatti di sei miliardi di euro, ma di tre miliardi di euro.

    Saranno garantiti gli incentivi di nove miliardi all’anno al 2020, con un aumento annuo di tre miliardi di euro, una cifra comunque inferiore a quella prevista inizialmente dalla normativa attuale.

    A partire dalla bozza del quinto Conto Energia si possono vedere quali sono le modalità scelte dal Governo per l’erogazione degli incentivi per l’energia solare.

    La bozza punta sullo sviluppo delle rinnovabili, che intende premiare soprattutto il ricorso a strategie in grado di valorizzare l’efficienza dei costi e i vantaggi ambientali. E’ stata stabilita l’iscrizione dell’impianto in un apposito registro e gli ecoincentivi saranno concessi a determinate tipologie di impianti solari.

    Nello specifico gli impianti presi in considerazione sono quelli nuovi, quelli ibridi, gli impianti previsti dai progetti di riconversione del settore bieticolo-saccarifero. Inoltre gli incentivi per il fotovoltaico verranno concessi anche agli impianti che diventano oggetto di un intervento totale o parziale di rifacimento o di potenziamento.

    Per ottenere gli ecoincentivi, si deve fare richiesta al GSE e ci si deve iscrivere al registro informatico appositamente predisposto. I registri verranno aperti per la prima volta entro il 30 giugno di quest’anno.

    Si prevedono delle riaperture successive entro il 31 marzo e il 30 settembre di ogni anno. Tutti coloro che richiedono di accedere agli incentivi devono versare al GSE un contributo per le spese di istruttoria, che ammontano a 150 euro.

    Inoltre devono pagare una quota che varia dagli 80 ai 2.200 euro in base alla potenza dell’impianto fotovoltaico. Con il quinto Conto Energia si è scelto di puntare molto sui processi virtuosi che possano garantire il pieno rispetto dell’ambiente. Le energie rinnovabili d’altronde rappresentano il punto di partenza per un futuro più ecocompatibile.

    Sul quinto Conto Energia è intervenuto il ministro dell’Ambiente Clini, il quale ha dichiarato che non ci sarà nessuna sorpresa per ciò che riguarda il fotovoltaico. E’ stato spiegato che c’è da parte del Governo l’intenzione di arrivare ad una riduzione degli ecoincentivi, tenendo in considerazione i prezzi dei moduli fotovoltaici, non superando il limite di 7 miliardi l’anno. Il ministro Clini ha messo in evidenza che gli incentivi devono rappresentare un fattore di crescita per il Paese, proprio per questo saranno rivolti in particolare agli impianti solari di piccole dimensioni, volti a soddisfare le esigenze dell’autoconsumo domestico e industriale.

    Nello specifico gli impianti che potranno beneficiare degli incentivi dovranno puntare all’efficienza energetica e all’innovazione tecnologica. Da parte del Governo c’è anche l’intenzione di utilizzare gli incentivi per il fotovoltaico, in modo che essi costituiscano degli investimenti importanti nelle zone industriali dismesse, in modo da portare avanti un processo di industrializzazione sostenibile, non perdendo di vista la finalità fondamentale dello sviluppo ecosostenibile.

    Gli incentivi per il fotovoltaico, oltre a rappresentare un vantaggio per l’ambiente, possono rappresentare anche un vantaggio economico per il nostro Paese, perché il ricorso alle fonti pulite di energia è capace di abbassare il costo del chilowattora.

    Il tutto obbedisce all’esigenza di affermare un basso impatto ambientale, riducendo la necessità dei combustibili fossili, i quali incidono anche sulle spese che l’Italia deve affrontare. Le linee portate avanti dal Governo sul quinto Conto Energia da questo punto di vista appaiono decisive.
    L’obiettivo è quindi quello di rivedere il piano energetico nazionale, aggiornando le procedure relative alle energie rinnovabili. Per Clini in particolare bisognerebbe “rafforzare la diffusione della generazione distribuita incardinata sulle fonti rinnovabili di efficienza energetica”.

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