Taglio degli alberi: ne abbiamo 200 a testa. Per salvare il Pianeta Terra, dobbiamo salvare loro

Salvare i boschi italiani vuol dire salvare il nostro Pianeta Terra, e quindi noi: nonostante uno stato feroce dell'edilizia in Italia, però, si riscontra che il taglio degli alberi sia una pratica meno diffusa di quanto si possa immaginare

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    La tutela ambientale passa per la salvaguardia di boschi e foreste: il taglio degli alberi, infatti, compromette la vita stessa del nostro Pianeta Terra. In occasione della giornata internazionale a loro dedicata -avvenuta ieri 21 novembre-, l’Italia ha scelto di ricordarne l’importanza e di dedicare la ricorrenza a Sandro Usai.

    Il volontario, morto in seguito ad uno dei disastri ambientali che sono recentemente avvenuti in Italia e che hanno visto la distruzione dell’ambiente e del territorio delle Cinque Terre e del genovese, è stato ricordato come esempio di eroismo e al contempo come vittima di uno stato dell’edilizia in Italia, selvaggia e senza scrupoli, sviluppata senza alcuna attenzione alla protezione per l’ambiente.

    Nonostante questa difficile situazione italiana e una forte urbanizzazione del territorio, però, i dati sui boschi italiani sono molto positivi: negli ultimi 50 anni, infatti, la crescita di alberi in Italia è persino raddoppiata. La loro gestione sostenibile permetterà di salvaguardare anche la nostra salute: avendo 200 alberi ciascuno, infatti, dobbiamo prestare seria attenzione al fatto che vengano curati al meglio per garantirci un’aria più pulita e un più basso inquinamento ambientale.