Raccolta rifiuti: recuperate tonnellate di materiale sulle spiagge

Raccolta rifiuti: recuperate tonnellate di materiale sulle spiagge

Legambiente comunica gli ottimi esiti dell'iniziativa "Spiagge e fondali puliti": oltre 50 tonnellate di materiale non riciclabile raccolte durante un solo weekend di attività

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    spiagge e fondali puliti con legambiente

    Buone notizie da “Spiagge e fondali puliti – Clean up the Med”, evento partecipato da Legambiente per incentivare e sensibilizzare le attività di raccolta di rifiuti, specialmente nelle zone costiere, nelle spiagge, sugli argini dei fiumi e in tutti quei punti di confine con il mare, in cui troppo spesso vengono accantonati – a causa dell’incuranza, della disattenzione e della scarsa cultura ambientale umana – materiali nocivi e difficilmente assorbibili dall’ambiente.

    La manifestazione gestita da Legambiente in ambito italiano, denominata “Spiagge e fondali puliti”, ha coinvolto nello scorso weekend centinaia di volontari, attrezzatisi in tutta la penisola per migliorare lo stato di salute delle spiagge e delle coste italiane, liberando parzialmente dai rifiuti gli arenili e le zone periferiche.

    L’esito dell’iniziativa, come era lecito attendersi, è stato molto positivo: Legambiente comunica infatti che sono state raccolte oltre 50 tonnellate di materiale abbandonato sulla spiaggia, e rappresentato principalmente da cicche di sigarette e prodotti di plastica. Proprio a tal fine gli organizzatori avevano stretto degli accordi con la Coop Italia e con la Bic, due società che hanno provveduto a offrire gratuitamente degli shopper di tela e dei porta cicche da utilizzare nell’ambito dell’evento.

    Ma non solo cicche e plastica hanno contraddistinto il lavoro di ripulitura delle spiagge: Legambiente fa infatti sapere di aver fatto incetta di vecchi elettrodomestici, sanitari, pneumatici, cellulari e altri oggetto di consumo durevole, che avrebbero potuto mettere a serio rischio il biosistema.

    Con le attività di cui sopra, l’Italia ha dato la sua mano d’aiuto per migliorare lo scenario del Mediterraneo: la manifestazione era infatti inserita nell’ambito del Clean Up The Med, che ha coinvolto ben 22 Paesi, e che auspichiamo possa essere solo il trampolino di lancio verso un’attenzione più diffusa e continua nei confronti del mare e delle spiagge.

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