Oli essenziali: proprietà e cure

Conoscete tutte le proprietà e cure degli oli essenziali? Sono essenze odorose, utilizzate oggi nel campo dell' aromaterapia sottile, con evidenti effetti positivi. Gli oli essenziali racchiudono l'anima della pianta da cui sono stati estratti. Un' informazione energetica di grande valore!

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    Cosa sono gli oli essenziali e quali le loro proprietà e cure? Gli oli essenziali sono essenze odorose molto pregiate, estratte da piante aromatiche e conosciute fin dall’antichità, anche se si utilizzavano tutte le parti della pianta e non venivano prodotte nella forma più pura dell’olio essenziale, ma sempre veicolati da un olio vegetale o una sostanza grassa. Si ha testimonianza del loro impiego in India, Cina, nel Medio Oriente e in Europa. Al giorno d’oggi, gli oli essenziali trovano largo impiego nell’aromaterapia, considerata a tutti gli effetti una disciplina olistica. L’aromaterapia cura le malattie e preserva la salute e il benessere, sfruttando le virtù degli oli essenziali, in quanto la loro azione non è mai solo qualcosa di limitato e altamente specifico per un organo o un apparato, ma essi hanno piuttosto un’attività più generale sull’organismo in tutte le sue affezioni.

    Gli oli essenziali: cosa sono?

    Gli oli essenziali sono odorosi, oleosi, evaporano rapidamente, sono solubili in alcol e oli, ma non in acqua e infiammabili. Vengono chiamati oli, ma sono l’equivalente degli ormoni, dotati una chimica complessa e diversa da quella degli oli, sono molto concentrati e rappresentano l’anima della pianta, una forma di energia che esercita un’azione fisica, psichica e spirituale. I primi a estrarre le parti più volatili e sottili, furono gli Arabi attraverso l’alambicco, mediante il processo di distillazione.

    Gli oli essenziali: la loro estrazione

    Vengono chiamati anche oli eterici e sono prodotti naturali, ottenuti per estrazione da erbe e piante officinali, dette anche aromatiche. Possono essere ricavati dai petali, dalle foglie, dalle radici e dal legno. In molte piante, gli oli si presentano addirittura sotto forma di minuscole goccioline come nelle foglie del rosmarino, nei fiori di lavanda o nella buccia delle arance. La quantità contenuta in un vegetale dipende dalla specie, dal clima e dal tipo di terreno: generalmente le piante che si trovano nelle zone calde ne sono più ricche.

    Le molteplici proprietà degli oli essenziali

    Gli oli essenziali possiedono proprietà polivalenti e note sin dall’antichità, influenzano tutti i sistemi organici, potenziando le funzioni vitali. Possono essere antisettici, antibatterici, antimicotici, cicatrizzanti, antireumatici, antinevralgici, digestivi, tonificanti, antispastici, anticatarrali, espettoranti, stimolanti la sessualità, sedativi, riequilibranti e migliorano la circolazione venosa. Gli oli essenziali agiscono sia sul corpo che sulle mente. singolarmente o in sinergia, determinando un’azione globale che coinvolge l’uomo totalmente.

    Azione sull’apparato digerente

    Gli oli essenziali svolgono un’azione, attraverso la sollecitazione dei recettori gustativi e olfattivi, sulle ghiandole del tubo gastroenterico, oltre alla secrezione gastrica e della saliva, migliorando la digestione. Basilico, camomilla, cannella,melissa, rosmarino, bergamotto, menta piperita e salvia hanno un’azione antispasmodica sulla muscolatura liscia. Eucalipto, geranio e ginepro sono indicati in caso di tropismo del pancreas, mentre quelli a base di rosmarino, ginepro, lavanda camomilla, menta e cipresso agiscono sul fegato.

    Azione sull’apparato cardiocircolatorio

    Il muscolo cardiaco viene stimolato dall’olio di canfora mentre la melissa, i fiori d’arancio, la lavanda, rosmarino e Ylang-Ylang sono utili se si vuole abbassare la frequenza cardiaca eccessiva. Il diametro dei vasi può essere modificato provocando ipotensione, con lavanda, maggiorana, aglio, melissa, salvia e Ylang-Ylang o ipertensione, con canfora, rosmarino, cipresso e timo) attraverso meccanismi muscolari e nervosi.

    Azione sul sistema nervoso

    Ottima è l’attività degli oli essenziali sia sul sistema nervoso centrale, sia su quello autonomo. In particolare lavanda, angelica e Ylang-Ylang possiedono una azione simpaticolitica, mentre santoreggia, basilico, pino e limone hanno un’azione simpaticomimetica. In merito al S.N.C., gli oli essenziali vengono classificati in convulsivanti, eccito-stupefacenti, stupefacenti, e anticonvulsivanti. Tra gli eccito-stupefacenti ci sono quelli stimolanti (oli essenziali antidepressivi) e quelli calmanti o sedativi (oli essenziali ansiolitici).

    Azione sul sistema endocrino

    Gli oli essenziali hanno un’attività ormono- simile (fito-ormoni), in grado di modulare la funzione del sistema neuro-endocrino: la loro azione stimolante o inibente su alcune ghiandole endocrine è stata scientificamente dimostrata. Basilico, pino, santoreggia, timo, geranio e rosmarino attivano la corteccia surrenale, mentre menta e gelsomino stimolano la secrezione degli ormoni ipofisari.

    Azione sull’apparato respiratorio e urinario

    Gran parte degli oli essenziali hanno un effetto espettorante, antisettico e antispastico. Sono, infatti, eliminati attraverso l’albero respiratorio a livello del quale esercitano tutta la loro attività, compresa quella stimolante degli atti respiratori (canfora). In merito all’apparato urinario, gli oli essenziali, essendo eliminati anche per via renale, esercitano un’azione diuretica, un’azione antilitiasica e antisettica.

    Azione antitossica e citofilattica

    L’azione antitossica si esercita, sembrerebbe, mediante la cattura delle tossine circolanti da parte delle molecole aromatiche, formazione di complessi atossici ed inattivi. Per quanto riguarda l’azione citofilattica, gli oli essenziali, comportandosi come dei fito-ormoni, stimolano i tessuti senescenti stimolando i processi anabolici cellulari.

    L’inalazione: il metodo più immediato

    Quando annusiamo il profumo emanato da una pianta, i recettori olfattivi captano le molecole aromatiche, e trasformano lo stimolo chimico in impulso elettrico e veicolano l’informazione, attraverso il nervo olfattivo, direttamente alla corteccia cerebrale senza essere filtrate dal centro recettore del talamo. La corteccia cerebrale risponde all’impulso, producendo neurotrasmettitori e altre sostanze chimiche che intervengono per rilassare o stimolare il sistema nervoso.

    Respirare aria profumata

    Le applicazioni in questo ambito possono essere la diffusione ambientale, i bagni aromatici, i suffumigi, saune. Il respiro porta gli oli negli alveoli polmonari, penetrano nei capillari posti sotto la loro superficie e, attraverso questi, si diffondo nei vasi sanguigni maggiori, che le distribuiscono a tutto l’organismo. Risulta così un azione espettorante e disinfettante nelle infezioni e infiammazioni del tratto respiratorio ma, apporta benefici anche in caso di tensione nervosa, ansia o tristezza.

    Assorbimento cutaneo

    Gli oli essenziali, avendo molta affinità con i tessuti del corpo umano, riescono facilmente a penetrare nella cute, attraverso i follicoli piliferi. Superata la barriera cutanea, l’olio essenziale si propaga nei liquidi extracellulari, giungendo fino al sangue e alla linfa. poi arrivano fino ai tessuti e ai diversi organi, che trattengono gli oli essenziali conseguentemente al loro tropismo. L’uso in questo caso è topico, mediante massaggi con oli essenziali, o diluizioni in oli vegetali, creme, lozioni oppure in bagni, docce ecc.., favorendo così il loro assorbimento cutaneo.

    Assunzione orale: la più sconsigliata

    Infine, alcune essenze possono essere assunte anche per via orale, ma solo dietro prescrizione medica, diluendone poche gocce in sostanze oleose o grasse. Se è vero che tutti gli oli essenziali hanno proprietà antisettiche e antibiotiche e sostengono le nostre difese immunitarie, è anche vero che ognuno di essi è dotato di attività specifiche: balsamico, depurativo, rubefacente, digestivo, cicatrizzante e rilassante.