Mobilità sostenibile: incentivi per il car sharing nelle amministrazioni pubbliche

Mobilità sostenibile: incentivi per il car sharing nelle amministrazioni pubbliche

Il Ministro della Pubblica Amministrazione Renato Brunetta vuole incentivare il ricorso al car sharing tra le strutture statali

da in Auto Ecologiche, Impatto ambientale, Veicoli Elettrici
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    Mobilità sostenibile, Brunetta spinge sul car sharing delle pubbliche amministrazioni

    Il Ministro della Pubblica Amministrazione Renato Brunetta ha annunciato che, al fine di migliorare l’attenzione verso la mobilità sostenibile nelle strutture dell’amministrazione pubblica, nel mese di settembre presenterà un disegno di legge per incentivare l’utilizzo del car sharing all’interno della stessa area di competenza, cercando così di far leva sugli strumenti della comunicazione ambientale e della convenienza economica per ridurre l’impatto ambientale (e quello sul bilancio) dell’uso e dell’abuso di auto blu.

    In autunno sarà pertanto resa nota l’intenzione del Ministro, il cui obiettivo sembra essere quello di voler ridurre il numero delle auto blu in circolazione, elemento sul quale l’opinione pubblica discute da tempo. Brunetta vorrebbe incentivare l’amministrazione pubblica ad acquistare dei veicoli a bassi livelli di inquinamento, e a patto che essi vengano utilizzati in condivisione con altre strutture.

    Insomma, secondo le intenzioni del numero 1 del Ministero della Pubblica Amministrazione, presto nelle strade italiane potrebbero esserci meno auto blu e, soprattutto, meno inquinanti. La parziale rinuncia a questo privilegio, infatti, oltre a comportare degli effetti benefici per i bilanci delle amministrazioni, consentirebbe di raggiungere una più adeguata soglia di rispetto ambientale da parte del settore pubblico.

    Il risparmio economico stimato attraverso questa iniziativa è difficilmente stimabile con precisione. Ciò che invece è noto è che il Ministro vuole tagliare di due terzi la spesa pubblica per le auto blu (dai 3 miliardi di euro al miliardo di euro) entro il 2013. Nella speranza che, oltre al portafoglio, a beneficiarne possa essere anche l’ecologia.

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