Come coltivare la valeriana in vaso

Come coltivare la valeriana in vaso? Scopriamo in una piccola guida green i passi necessari da compiere per avere questa pianta sempre a disposizione.

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    Come coltivare la valeriana in vaso? Questa pianta, ottima per preparare tisane dal potere calmante, ha una fioritura che avviene tra aprile e maggio. Vengono prodotti fiori bianchi o azzurri, a 5 petali, che si riuniscono a formare delle infiorescenze. Esiste una specie della valeriana che nasce spontaneamente, diffusa in tutta Italia e che può arrivare a spuntare fino a 1.400 metri sul livello del mare. Tuttavia la valeriana può essere coltivata anche sul nostro balcone, per averla sempre a disposizione per gli infusi. Vediamo, in una piccola guida green, come procedere per la sua coltivazione.

    La semina

    La semina della valeriana si effettua tra la primavera e l’autunno. Seminando la valeriana, bisognerà tenere conto del fatto che, per germinare, la pianta richiede circa una settimana. Inoltre il ciclo vitale della valeriana può durare circa 2 mesi, 3 al massimo. Ecco perché, procedendo alla semina, occorrerà fare il tutto ad intervalli regolari, in modo da ottenere raccolti prolungati nel corso di buona parte dell’anno. Possiamo seminare questa pianta a file, anche per avere una maggiore possibilità di controllare meglio le erbe infestanti.

    La preparazione del terreno

    Per seminare la valeriana ricordiamoci che occorre un terreno ben drenato. Il terriccio adatto è quello di un’aiuola in cui precedentemente, per esempio, siano state coltivate delle patate. Si può preparare in maniera minima il terreno, cospargendolo di compost.

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    Come proteggere la pianta

    La valeriana riesce a sopportare meglio il freddo piuttosto che il caldo. Per questo motivo è opportuno procedere ad una protezione specifica in inverno soltanto nelle regioni più fredde. In estate è meglio riservare a questa pianta luoghi in penombra. Per la protezione dal gelo invernale, si possono utilizzare anche delle frasche oppure si mettono le piante nelle serre. Attenzione alle lumache, che sono delle vere e proprie nemiche della valeriana, e alle larve dei lepidotteri, che possono essere tenute sotto controllo cospargendo il terreno intorno con un infuso di tanaceto o di assenzio.

    L’innaffiatura

    La valeriana si può coltivare anche perfettamente in delle cassette sui balconi. Bisogna curare bene, però, il drenaggio dei contenitori. E’ importante che venga mantenuta una certa umidità, fino a quando non siano spuntate le prime piantine. Una volta che queste sono attecchite, hanno bisogno di essere innaffiate in maniera molto oculata, procedendo a bagnare il terreno soltanto quando è completamente asciutto. Durante l’estate l’irrigazione non deve essere trascurata, soprattutto se l’esposizione al sole è prolungata. Sarebbe consigliabile innaffiare la valeriana al mattino presto, specialmente nelle giornate ben soleggiate. In questo modo, infatti, le piante saranno meno esposte al rischio di formazione di muffe o di attrazione delle lumache.

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    La concimazione

    E’ essenziale procedere ad una buona concimazione del terreno soltanto nella fase della preparazione del terriccio prima della semina. Poiché il ciclo della pianta è molto breve, non occorrono altre fertilizzazioni.