Blocco del traffico a Milano: i Comuni dell’hinterland non aderiscono

Il vertice tra il sindaco di Milano e quelli dei 44 Comuni dell’hinterland non si è concluso con un accordo

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    blocco del traffico a Milano

    AP/LaPresse

    Il blocco del traffico a Milano sta suscitando parecchie reazioni tra i cittadini e le amministrazioni comunali. In particolare i Comuni dell’hinterland milanese hanno deciso di non aderire allo stop della circolazione. Il vertice con i sindaci dei 44 Comuni e con Giuliano Pisapia si è svolto nella giornata di ieri, con l’obiettivo di prendere una decisione relativa al blocco del traffico nell’intera area della città e delle zone limitrofe per le prossime giornate di venerdì e sabato. Il piano di Pisapia e della giunta è, da questo punto di vista, molto chiaro.

    Il sindaco di Milano ha affermato di ritenere di avere “la responsabilità e il dovere istituzionale, etico e giuridico, di pensare innanzitutto alla salute di tutti i cittadini”. Per questo la decisione presa dall’amministrazione è quella di chiudere al traffico la città prevedendo anche altre misure particolari, come l’apertura straordinaria dei negozi fino a mezzanotte per favorire lo shopping, la chiusura delle scuole e il lavaggio delle strade in via eccezionale.

    Tutto questo naturalmente non ha fermato le polemiche, considerando anche che i sindaci dei 44 Comuni dell’hinterland hanno deciso di non aderire alla proposta. Il blocco del traffico a Milano dalle 10 alle 18 di venerdì e sabato non vale quindi per i comuni della provincia.

    Nel frattempo l’assessore provinciale all’Ambiente Cristina Stancari spiega: “Non condividiamo il metodo di Milano pur ribadendo che ogni comune è libero, ma non è questa la metodologia con cui avevamo iniziato; noi intanto invitiamo i comuni a continuare con l’ordinanza condivisa e che ha già dato risultati, ma da lunedì, in modo che abbiano il tempo di organizzarsi”.