12 cibi che aiutano ad andare in bagno

12 cibi che aiutano ad andare in bagno
da in Alimentazione Sana, Educazione Alimentare, Fagioli, Rimedi naturali
Ultimo aggiornamento: Lunedì 09/02/2015 23:34

    cibi che aiutano ad andare in bagnoI cibi che aiutano ad andare in bagno sono quelli in grado di stimolare le funzioni dell’intestino e quindi quelli che vi consentono di evacuare in modo costante, regolare e senza problemi. Una dieta alimentare adeguata può curare e prevenire la stitichezza, ma se la causa è cronica non basta alimentarsi in modo corretto: occorre che vi rivolgiate al vostro medico di fiducia. Innanzitutto, chi soffre di stitichezza è chi non introduce nella propria alimentazione cibi ricchi di fibre, beve poco, e si alimenta in modo scorretto. Più la dieta sarà ricca di fibre, provenienti da frutta, verdure e cereali integrali, meglio funzionerà il vostro intestino. Prima di assumere farmaci, si può provare a combattere il problema a tavola, scegliendo cibi lassativi e non parliamo solo di crusca, che sicuramente rappresenta il modo più noto per risolvere questo problema. Esistono numerosi altri alimenti che sono eccellenti fonti di fibre concentrate, come i semi di psillio o di lino per esempio. Utile è anche un costante esercizio fisico, soprattutto di tipo aerobico, come camminare, nuotare e pedalare. Un aumento nella frequenza respiratoria e cardiaca dovuta agli esercizi fisici può stimolare i movimenti peristaltici e facilitare l’evacuazione delle feci. Quali sono, quindi, i 12 cibi che aiutano ad andare in bagno?

    prugne seccheE’ il frutto anti-stipsi per eccellenza: 50 gr al giorno per combattere l’intestino pigro. Lo afferma uno studio condotto da alcuni ricercatori americani della University of Lowa Carver College of Medicine. Le prugne, se disidratate, contengono molta fibra, che trattiene l’acqua nelle feci, rendendole più morbide; in più contengono sorbitolo, un particolare tipo di zucchero dal potere lassativo.

    Semi di linoI semi di lino formano, a contatto con l’acqua nello stomaco, una sorta di gel che ammorbidisce le feci, ne aumenta il volume, stimolando così la peristalsi intestinale. Non è da considerarsi un classico lassativo, quanto piuttosto un emolliente che facilita le evacuazioni, proteggendo più che irritare la membrana intestinale. Basta un cucchiaio di semi di lino in un bicchiere di acqua, se poi volete potenziarne l’effetto, abbinate alla bevanda 3-4 prugne secche.

    mele cotogneIl classico rimedio della nonna: le mele cotte! Nelle mele sono presenti sia fibre solubili, come la pectina, che insolubili. Le prime tendono ad aumentare il volume delle feci, quindi rallentano il transito intestinale, quelle insolubili invece richiamano acqua nel lume intestinale, stimolando leggermente e gradualmente l’evacuazione. Le mele cotogne, consumate cotte, hanno un maggior potere lassativo.

    PereLa pera, come tutta la frutta, è ricca di vitamine e principi attivi, tra i quali, degni di nota sono la pectina, il sorbitolo e la lignina. Sono un ottimo rimedio naturale in caso di difficoltà o di problemi intestinali, depurano e nutrono la pelle, ma proprio per l’alto potere lassativo vanno utilizzate con prudenza. Come gli altri tipi di frutta, va consumata preferibilmente a digiuno e singolarmente.

    papayaLa papaya è un frutto dalle innumerevoli proprietà, ed è ottima anche per combattere la stitichezza: la sua azione lassativa si esplica maggiormente a digiuno pertanto è consigliabile consumarla al mattino, a digiuno, per 10-15 giorni e deve essere molto matura. Oltre a normalizzare le funzioni intestinali è soprattutto nota per le sue notevoli proprietà antiossidanti.

    kiwiLa polpa del kiwi è una garanzia per combattere la stitichezza: oltre ad un notevole quantitativo di vitamina C, apporta una grande quantità di fibre all’organismo ed è per questo consigliato in caso di stipsi. Al mattino prima di colazione, consumate due kiwi a stomaco vuoto, per qualche giorno, e vedrete subito grandi benefici.

    semi di psillioAgiscono proprio come visto per i semi di lino e vengono utilizzati da secoli come lassativi naturali. L’assunzione dei semi di psillio aumenta il volume del contenuto intestinale, senza favorire le fermentazioni, a causa del rigonfiamento delle mucillagini. Questo non solo favorisce la peristalsi e l’evacuazione, ma le mucillagini dello psillio riducono l’assorbimento intestinale dei grassi, del colesterolo e degli zuccheri.

    FagioliniLe verdure sono considerate un rimedio miracoloso per andare in bagno, sia cotte che crude, per la presenza di fibre alimentari che aiutano la motilità intestinale. Nel frigo non devono mai mancare lattuga, bietola, carota, cavolo, cicoria selvatica, olive, patate, spinaci e zucca.

    AvenaL’avena è uno dei cereali più consigliati in caso di problemi intestinali. La crusca d’avena è utilizzata spesso per migliorare la funzionalità dell’intestino anche se occorre fare attenzione a non esagerare. Oltre a fibre insolubili come lignina e cellulosa, l’avena vanta la presenza del betaglucano, una fibra solubile che, depositandosi nell’intestino, intrappola il colesterolo in un gel mucillaginoso, che poi viene espulso senza essere assorbito.

    FichiSono molto zuccherini ma non hanno grassi e sono tra i frutti più indicati in caso di stipsi e disturbi intestinali. Abbondano di fibre, in particolare di lignina, efficace nel contrastare la stipsi cronica. Provate un decotto di fichi e prugne e risolverete il problema in pochissimi giorni, ma non associate mai i fichi al latte fresco per non incorrere nel problema opposto.

    frutta seccaArachidi, mandorle, pistacchi e noci sono efficaci per combattere la stitichezza, anche se essendo prodotti ricchi di grassi, occorre consumarne una manciata al giorno e non di più. La frutta secca offre un ottimo apporto di fibre che regola il transito intestinale e migliora la frequenza delle evacuazioni.

    PiselliLenticchie, fagioli, ceci, piselli o i fagiolini verdi sono eccellenti alternative da includere nella tua dieta per andare in bagno regolarmente. Ricchi di fibre, evitano la stipsi e grazie alla cellulosa in essi contenuta, favoriscono l’espulsione delle tossine tramite le feci. La fastidiosa sensazione di gonfiore e flatulenza si può evitare tenendoli in ammollo per almeno 12-24h, cambiando l’acqua per almeno due volte, senza utilizzarla per la cottura. Non aggiungete sale né in ammollo né in cottura e cuoceteli con un pezzettino di alga Kombu.

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