
Come abbiamo più volte sottolineato nel corso degli ultimi giorni, il terremoto che ha colpito il Giappone l’11 marzo ha prodotto – tra le principali conseguenze in ambito internazionale – una emotiva avversione al nucleare. Eppure, stando ad alcune osservazioni recentemente affermate, presto la situazione potrebbe tornare quella di prima, e l’euforia sulle rinnovabili affievolirsi su posizioni più prudenti.
Su tutte segnaliamo la posizioni apparsa su Reuters da parte dei propri analisti di Borsa, che sottolineano come l’improvvisa rinnovata attenzione sulle eco-energie sia destinata a sgonfiarsi con il passare delle settimane e quella che ci si augura essere una positiva risoluzione della crisi nucleare giapponese.
Pertanto, le sottoscrizioni di progetti e gli investimenti ora in fase di formalizzazione per le energie rinnovabili – che stanno portando beneficio alla capitalizzazione delle società operanti in questo settore – nel futuro a breve termine potrebbero non trovare adeguata concretezza.
Insomma, la cautela deve essere ancora tanta, anche perchè gli stessi governi – come quello tedesco – hanno parlato in termini di “sospensione” dei progetti nucleari, e non certo di un abbandono, pur graduale, dello sfruttamento dell’atomo.
Il rischio è che l’empatia verso le energie rinnovabili subisca un calo nei prossimi mesi. Il mondo a volte ha la memoria corta. Vedremo se avverrà anche in questo caso.
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