Residuo+zero%3A+sai+cosa+significa+questa+indicazione+sulle+confezioni%3F
ecoo
/articolo/residuo-zero-cosa-significa-indicazione-confezioni/93726/amp/
Alimentazione

Residuo zero: sai cosa significa questa indicazione sulle confezioni?

Pubblicato da

Spesso sulle etichette di prodotti alimentari si trova la dicitura “residuo zero”, ma che cosa sta ad indicare e perché è importante? 

dicitura residuo zero sul cibo: cosa significa?
Residuo zero (Foto Adobe, modifiche Ecoo.it)

Sapere leggere le etichette dei prodotti alimentari che vogliamo acquistare è essenziale perché ci permette di scegliere con maggior consapevolezza quali cibi consumare. Le etichette contengono infatti alcune informazioni importanti, che hanno lo scopo di informare e tutelare la salute del consumatore.

Sull’etichetta sono riportate comunicazioni essenziali e facilmente comprensibili rispetto alla data di scadenza del prodotto, alle modalità di conservazione e preparazione, informazioni nutrizionali o la lista di eventuali additivi. Spesso però sono riportate anche alcune diciture di cui non è detto si conosca il significato. Una di queste è “residuo zero”. A che cosa si riferisce e perché viene riportata in etichetta?

A che cosa si riferisce la dicitura “residuo zero” sulle etichette?

Etichetta prodotto alimentare (Foto Adobe)

PER TUTTI GLI AGGIORNAMENTI SEGUICI SU FACEBOOK

Quando si parla di prodotti a residuo zero ci si riferisce al residuo di prodotti chimici sulla frutta e la verdura che si trovano normalmente sugli scaffali del supermercato. Spesso si fa un po’ di confusione tra prodotti biologici e a residuo zero e per questo motivo è necessario fare un po’ di chiarezza.

Potrebbe interessarti anche: Consigli antispreco: controlla questo per poter conservare il cioccolato

Gli agricoltori si possono avvalere dell’uso di prodotti chimici sotto forma di concime per il terreno o fertilizzanti per le piante. L’uso di questi prodotti è ovviamente autorizzato ma per avvalersi della dicitura “a residuo zero” l’agricoltore deve interrompere l’uso di prodotti chimici entro un certo periodo antecedente la raccolta, per permettere alla pianta di eliminare ogni residuo chimico. È consentito che il residuo chimico presente sul cibo al momento dell’acquisto sia entro allo 0,01 mg per kg.

Potrebbe interessarti anche: Rustici fatti in casa: conquista i tuoi ospiti con una facile ma gustosa ricetta

Potrebbe interessarti anche: Il caffè perfetto in casa è possibile, segui queste indicazioni

Un prodotto a residuo zero può essere facilmente confuso con un prodotto biologico in in quanto entrambi non devono contenere tracce di prodotti chimici nel momento in cui vengono acquistati,  Tra i due, però, esiste una sostanziale differenza. Nella coltivazione di frutta e verdura a “residuo zero” possono essere impiegati concimi o fitofarmaci, sempre nei limiti e nei modi consentiti dalla normativa, e resta solo l’obbligo di interromperne l’uso in determinati tempi antecedenti alla raccolta. Nella coltivazione di prodotti biologici, invece, non possono essere mai utilizzati prodotti chimici in nessuna fase, dall’origine alla raccolta.

Pubblicato da

Articoli più recenti

  • Giardinaggio

Ortensie sane ma senza fiori? L’errore di potatura che le blocca

Le ortensie crescono rigogliose ma non fioriscono? Nella maggior parte dei casi il problema è…

19 ore fa
  • Alimentazione

La cucina italiana patrimonio dell’Unesco: ma nel concreto cosa vuole dire

L'Unesco ha riconosciuto ufficialmente, dopo un lungo iter, la cucina italiana come Patrimonio Culturale Immateriale…

3 giorni fa
  • News Green

Banane, non sono (solo) frutti: la verità botanica che pochi conoscono

Le mangiamo a colazione, prima di un allenamento o come spuntino veloce. Le consideriamo “frutti”…

3 giorni fa