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Maranta, la pianta della preghiera: come coltivarla

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Maranta come coltivarla consigli
Maranta (Foto da Canva) – Ecoo.it

 

Per arricchire il nostro giardino o la nostra abitazione, possiamo decidere di coltivare la Maranta, una pianta dai fiori bellissimi: alcuni consigli per prendersene cura.

La Maranta è proveniente dalla foresta equatoriale del Brasile e della Guyana ed è appartenente alla famiglia della Marantaceae. Le sue foglie sono affascinanti, queste possono essere di colori (gialle, rosse e bianche) e forme diverse, proprio durante la notte quest’ultime si ergono, mentre già nelle prime ore del giorno queste si piegano delicatamente.

La pianta può raggiungere i 50 cm di altezza. Particolarissimi pure i fiori che sono di colore bianco e racchiusi in spighe. Chi ha voglia di decorare i propri ambienti può pensare di coltivarla, questa concederà agli ambienti vivacità. Il suo nome, ovvero Maranta, lo si deve al medico e botanico Bartolomeo Maranta, che si occupò di studiare e classificare alcune piante.

Perche si chiama la pianta della preghiera?

La Maranta è molto diffusa, ma da dove proviene il nome “pianta della preghiera”? Tutto è racchiuso proprio dal movimento che queste compiono, il movimento delle incantevoli foglie verso l’interno, sembrano le mani di chi sta pregando.

Scopriamo come prendersi cura di questa pianta che, per crescere in salute, ha bisogno della giusta temperatura, in questo caso dovrà essere compresa tra i 20 e i 28 gradi. Occhi ai raggi del sole, la Maranta ama la luce indiretta, quella diretta potrebbe danneggiare le foglie. L’errore da non commettere è quello di lasciarla nelle zone buie. Bene si presta a diventare la protagonista dei nostri ambienti, come tante altre piante di cui vi abbiamo parlato, ma come prendersene cura? Ecco qualche piccolo accorgimento da seguire per riuscire nell’obiettivo.

Come prendersene cura

Durante i mesi invernali questa pianta necessita di molte cure, va necessariamente coperta da pioggia e vento, ma non solo non tollera assolutamente le temperature basse, quindi, se questa si trova in giardino o in balcone è meglio collocarla all’interno. La Maranta non va mai potata, è necessario, però, rimuovere il fogliame secco e vecchio.

Il terreno va mantenuto sempre umido, prestiamo maggiore attenzione nelle giornate di calura, in quel caso tocchiamolo, questo non dovrà essere mai asciutto. Il terreno ideale per queste piante deve essere ricco di sostanze organiche, arricchiamolo con torba e perlite per favorire il drenaggio. Assicuriamoci che l’ambiente sia sempre umido, e annaffiamo spesso. Seguendo questi pochi consigli la Maranta ci regalerà fiori e foglie bellissime.

Paola Saija

Classe 1996, sono nata ad Enna, nel cuore della Sicilia e sono una studentessa della facoltà di Lettere Moderne. Sin da piccola ho sempre nutrito una forte passione per la scrittura ed il giornalismo e, da qualche anno, sono riuscita a coronare il mio sogno collaborando con diverse testate locali e non. Le tematiche che mi stanno più a cuore e di cui mi occupo sono l’ambiente, la cronaca e l’attualità. Le altre mie passioni sono l’arte, il cinema ed il teatro che ho avuto modo di approfondire attraverso gli studi ed i viaggi.

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