
Il Giappone trema ancora: la zona sismica nei pressi di Fukushima -con epicentro a 80 chilometri dalle coste- ha subito l’ennesima scossa sismica di intensità 6.8. Il rischio è strettamente correlato all’energia nucleare e alla messa in sicurezza delle centrali in seguito ai drammatici eventi dell’11 marzo.
Le calamità naturali che hanno sconvolto il Giappone sembrano non ancora terminate, con tutti i rischi annessi alla presenza di centrali nucleari nell’area e al relativo inquinamento ambientale: l’ultimo terremoto -percepito fino alla capitale del Giappone, Tokyo– ha scatenato anche il rischio tsunami, fortunatamente rientrato.
Nonostante il primo ministro abbia scelto la dismissione delle centrali in favore delle energie rinnovabili, la completa chiusura degli impianti richiederà diversi anni e l’impatto ambientale correlato si protrarrà ancora lungo.
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