
Anche per il 2011 sono previsti degli interessanti incentivi fiscali, che dovrebbero stimolare i consumatori ad adottare dei dispositivi maggiormente efficienti sotto il profilo del consumo di energia. Gli incentivi in questione, disponibili per un importo superiore ai 100 milioni di euro, rispetto ai 300 milioni di euro che furono stimati all’inizio dello scorso esercizio, riguardano gli elettrodomestici da rottamare e sostituire con nuovi esemplari appartenenti a classi energetiche molto elevate, e non solo.
Per quanto concerne questa categoria di incentivi, ricordiamo come gli sconti (almeno, per il consumatore) riguardino soprattutto lavastoviglie, cucine componibili e non, le cappe aspiranti, i forni elettrici, i sistemi di riscaldamento e condizionamento, e così via.
Ottenere gli incentivi è piuttosto semplice: è infatti sufficiente richiedere al proprio negoziante lo sconto previsto dal regolamento sugli incentivi statali governativi, che andrà ad essere applicato sul prezzo finale di vendita del bene desiderato dal cliente, e rientrante nelle categorie predisposte.
Il cliente potrà inoltre richiedere allo stesso rivenditore di poter curare la fase di ritiro del vecchio elettrodomestico, per un corretto smaltimento. Il rivenditore, in un secondo momento, avrà modo di “rifarsi” sui conti dello Stato richiedendo quanto anticipato sotto forma di sconto al proprio cliente.
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