Green Peace vince la sua lotta contro Barbie: la bambola più famosa al mondo si converte alla sostenibilità ambientale e la smette di distruggere la foresta pluviale indonesiana. Sotto attacco il packaging del giocattolo, accusato appunto di essere fatto a discapito del disboscamento. La lunga battaglia di Green Peace ha finalmente portato la Mattel alla resa.
La foresta pluviale dell’Indonesia è uno spazio particolarmente sensibile dato che vi vivono molti animali in estinzione, e l’indiscriminato taglio degli alberi non ne facilitava le condizioni di vita. La battaglia dell’associazione per l’ambiente Green Peace, come spesso accade, è passata tramite la rete e ha ottenuto l’ambito risultato anche grazia a un bel video virale.
La Mattel ha dunque dovuto deporre le armi (o le asce) affermando che si impegnerà nella tutela dell’ambiente, mettendo fine a tutti quei rapporti con le aziende che minacciano l’ambiente e la natura. Il diktat della multinazionale ora è chiaro: stop a tutte le collaborazioni con chi produce fibre di cellulosa provenienti da azioni di deforestazione indiscriminata.
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