Dopo una giornata in piedi succede spesso togli le scarpe e senti le gambe pesanti, quasi gonfie. Vediamo qualche soluzione.
Quando restiamo tante ore in piedi, il corpo deve lavorare contro la gravità. I liquidi tendono lentamente a scendere verso il basso e a concentrarsi soprattutto nelle zone più basse delle gambe, come caviglie e piedi.

Qui entra in gioco il polpaccio. I muscoli delle gambe funzionano un po’ come una pompa naturale che aiuta il sangue a risalire verso il cuore. Ma se ci si muove poco, quella pompa lavora meno.
E così può comparire quel gonfiore che molti conoscono bene a fine giornata. Di solito interessa entrambe le gambe e tende a migliorare con il riposo notturno. Però, se succede molto spesso o cambia improvvisamente, vale sempre la pena parlarne con un medico.
Quando le gambe iniziano a sentirsi pesanti, la prima cosa che viene spontaneo fare è fermarsi. In realtà muoversi un po’ può aiutare molto.
Una breve camminata, anche solo per casa, riattiva la circolazione. Lo stesso vale per piccoli movimenti delle caviglie: piegare il piede avanti e indietro, fare qualche rotazione lenta o alternare il peso tra punte e talloni.
Sono gesti semplici, ma aiutano i muscoli del polpaccio a spingere il sangue verso l’alto.
Un’altra soluzione molto efficace è sollevare le gambe. Basta sdraiarsi sul letto o sul divano e appoggiare i polpacci su due o tre cuscini. Se le gambe restano leggermente più alte del cuore per una ventina di minuti, spesso la sensazione di tensione diminuisce.
Per chi lavora molte ore in piedi – pensiamo a chi lavora nei negozi, nella ristorazione o in ambito sanitario – il gonfiore può diventare una presenza abituale.
In questi casi alcune persone trovano beneficio nelle calze elastiche a compressione graduata. Sono progettate per esercitare una pressione maggiore alla caviglia e diminuire gradualmente verso l’alto, aiutando il ritorno della circolazione.
Naturalmente non sono adatte a tutti. In presenza di patologie o dubbi è sempre meglio chiedere prima un parere medico.
Oltre a questo ci sono piccoli accorgimenti quotidiani che possono fare la differenza. Ridurre un po’ il sale se se ne consuma molto, evitare pantaloni o indumenti troppo stretti e cercare di alternare momenti in piedi con brevi pause di movimento.
Quando il gonfiore compare spesso, alcune abitudini possono diventare utili alleate.
Per esempio fare qualche minuto di movimento appena si rientra a casa invece di sedersi subito. Oppure concedersi una breve camminata serale, anche tranquilla.
Anche bere acqua durante la giornata aiuta l’organismo a mantenere un equilibrio nei liquidi. E molte persone trovano sollievo con una doccia fresca sulle gambe o con un leggero massaggio partendo dalla caviglia e salendo verso il polpaccio. Sono gesti semplici, ma spesso fanno la differenza.
Nella maggior parte dei casi il gonfiore alle gambe dopo molte ore in piedi è temporaneo e legato proprio alla stanchezza della giornata.
Ci sono però situazioni in cui è meglio non ignorarlo.
Per esempio se il gonfiore compare improvvisamente in una sola gamba, se è accompagnato da dolore, arrossamento o calore. Oppure se si associano sintomi come fiato corto, dolore al petto o un malessere generale.
Anche un gonfiore che non migliora con il riposo o che peggiora nel tempo merita un controllo.
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