
Ci troviamo infatti di fronte ad una situazione veramente sconcertante, che ci fa capire come è necessario e urgente riuscire a trovare valide soluzioni nella gestione del territorio, allo scopo di salvaguardare l’ambiente. Il rapporto europeo mette l’accento su diversi fenomeni. Vengono analizzate le condizioni meteo, che possono provocare siccità, inondazioni e tempeste e i fenomeni geofisici, i quali possono causare terremoti, frane e valanghe.
Non trascurati sono anche gli incidenti industriali e le fuoriuscite di petrolio responsabili di ingenti forme di inquinamento e che in Europa hanno provocato maggiori conseguenze per ciò che concerne l’impatto ambientale.
Eppure qualcosa è stato atto anche in termini di prevenzione. Basti pensare al centro di studio dei disastri naturali a Spoleto. Ma molto ancora si potrebbe fare. Per esempio molto interessante è la realizzazione di una vera e propria banca dati delle catastrofi climatiche. Le parole d’ordine sono previsione e attuazione di strategie determinanti, ma soprattutto senso di responsabilità nei confronti della tutela dell’ambiente.
Ti affacci al balcone e finalmente vedi i primi fiori. Poi arriva il freddo, all’improvviso.…
Ci sono luoghi che restano sospesi nel tempo. Fukushima è uno di questi. Sono passati…
A volte la guerra non si vede solo nelle macerie. Si sente nell’aria. Un odore…