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Giardinaggio

Come produrre basilico di continuo: basta fare questo

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Esiste un trucco formidabile per produrre in modo continuativo ed efficace il basilico senza acquistare nuove piante: si tratta di una strategia semplicissima e dai risultati certi

Come produrre basilico
Basilico (Foto Adobe)

Il basilico, pianta aromatica tra le più utilizzate nel territorio, simboleggia l’Italia nel mondo e numerose ricette tradizionali. Utilizzato in cucina per diverse preparazioni, per molte persone è immancabile tra le erbe in vaso, sempre più coltivate per evitarne l’assenza. Il basilico, che è tra le più selezionate, purtroppo spesso finisce per appassire, costringendo alla sostituzione della piantina. Che sia in terreno oppure in vaso, capita di frequente di trovarsi a rifornirsi di questo prezioso elemento, in alcuni casi ignorando un’incredibile strategia.

Non tutti sanno infatti che è possibile produrre in autonomia e continuativamente il basilico, con alcune semplici indicazioni che si rivelano fondamentali per non trovarsi mai senza. Si tratta d un piccolo trucco dell’arte del giardinaggio, che permette attraverso un metodo tecnico di coltivare il basilico in modo perfetto. Una tecnica semplicissima che permette di riprodurre all’infinito piantine di basilico, senza complicate opere di giardinaggio, e garantendo la presenza della pianta aromatica più amata in cucina senza un termine.

Come produrre basilico: basta fare così

Basilico (Foto Adobe)

Tra le piante più utilizzate nel territorio italiano, il basilico non solo è il più rappresentativo ma anche il più usato. Ingrediente principe di numerose ricette, viene quotidianamente acquistato per essere utilizzato in cucina, spesso sotto forma di vaso. Tuttavia capita molto spesso di trovarsi a sostituire la piantina, che sia in vaso o nel terreno, in quanto non più rigogliosa o addirittura appassita. Quello che non tutti sanno è che il basilico si può autonomamente produrre in modo continuativo e perfetto, senza alcuna complicazione o straordinaria opera di giardinaggio.

Leggi anche: Questa pianta arreda gli interni ed è facile da coltivare

Si tratta del metodo delle talee, ovvero una parte della pianta stessa, potata proprio per essere rigenerata, creando quindi dei cloni della pianta madre. Per riuscirci, è necessario prelevare dalla pianta un germoglio dalla lunghezza tra i 10 e i 15 centimetri, mantenendo solo alcune delle foglie in cima al rametto. Il motivo è offrire alla pianta la possibilità di concentrarsi solo sulle radici, e non a nutrire le tanto amate foglie verdi. A questo punto bisogna forare una piccola vaschetta, che verrà forata ai lati, dove saranno inseriti dei lunghi bastoncini, come quelli degli spiedini, per creare una specie di griglia.

Leggi anche: Come coltivare i bulbi in casa: cosa bisogna fare

Le talee saranno posizionate tra i due bastoncini, dove inizieranno a fare le radici entro circa quindici giorni. Questa è una fase delicata e importantissima, poiché le talee saranno trasferibili nel terreno solo quando le radici avranno raggiunto la lunghezza di 2 centimetri. A questo punto, potranno essere piantate in un piccolo vaso dal diametro di al massimo 10 centimetri, con tanto di terriccio spugnoso e umido. La posizione ideale è alla luce ma senza diretta esposizione ai raggi solari, e i risultati saranno garantiti.

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