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Cani in spiaggia: cosa dice esattamente la legge italiana?

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Tra i dubbi più amletici al mondo c’è la possibilità di andare in spiaggia con il proprio cane. Ecco cosa dice la legge italiana a proposito

cosa prevede la legge italiana sull'accesso dei cani in spiaggia
Un cane in spiaggia (Foto Adobe)

Durante l’estate, le spiagge si alimentano di moltissime persone pronte a godersi le onde del mare, la sabbia e le amicizie. In molti, soprattutto chi ha bambini piccoli, si organizzano in gruppi di amici per stare insieme, così da condividere tantissimi momenti ludici e spensierati: racchettoni, nuotate, giochi con la palla. Ma anche pranzi leggeri sotto all’ombrellone.

Spesso però da questi gruppi vengono esclusi i cani che vengono lasciati in hotel, nella casa affittata o in quella di residenza. Nei peggiori dei casi, anche abbandonati sul ciglio della strada. Tra i motivi per cui questi non vengono portati c’è la paura di incappare in divieti di ingresso loro riservati. Ma cosa dice la legge italiana a riguardo?

Cani in spiaggia: cosa dice la legge

Cane in spiaggia (Foto Adobe)

Prima di controllare la legge è opportuno fare una distinzione tra le spiagge libere e quelle concesse ai privati. I primi fanno capo  alle ordinanze locali, i secondi invece decidono in maniera autonoma. Di norma, però. i cani sono sempre consentiti sulla spiaggia purché muniti di guinzaglio e, dove previsto di museruola. Sempre che un’ordinanza locale non lo vieti. Di conseguenza anche negli stabilimenti balneari possono entrare, a meno che il proprietario non decida diversamente.

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SPIAGGIA LIBERA – La legge dunque non vieta l’ingresso dei cani sulla spiaggia libera, ma è opportuno verificare se il regolamento, comunale o della Capitaneria di porto, vieti la presenza o la limiti in zone e orari prestabiliti. Se ci fossero dei divieti, questi devono essere segnalato con cartelli chiari e ben visibili. Inoltre il divieto deve essere consultabile anche nell’albo pretorio o sul sito del Comune. Se poi il cane ha mansioni sociali (cane guida ecc) o è un addetto al salvataggio, i divieti cessano e l’animale assume identici diritti dell’umano che accompagna.

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STABILIMENTI PRIVATI – Per gli stabilimenti privati invece le decisioni spettano al titolare. Se questo opta per l’accesso ai cani, dovrà dedicare un’area attrezzata per gli animali. Il proprietario del cane, invece, dovrà assicurare e attestare che l’animale è vaccinato.

E’ importante poi sottolineare e ricordare che le ordinanze locali, poi, oltre a decidere l’accesso o meno del cane in spiaggia, stabiliscono anche la contravvenzione per chi non rispetta il regolamento. La sanzione amministrativa varia dai 150 euro fino a un massimo di 400 euro.

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