Sfidare le temperature proibitive e lasciarsi andare al tradizionale Bagno di Natale: un gesto che sembra di volta in volta solo un vezzo temerario, ma che nasconde significati profondi.
Che si tratti delle onde dell’Atlantico o del Mediterraneo in pieno inverno, il significato resta lo stesso: affrontare il gelo per scaldare i cuori, per questo sono sempre tantissimi i temerari che affrontano il mare durante le festività natalizie, quando le temperature si fanno più proibitive. Molto spesso, queste tradizioni si mescolano con la solidarietà, che a Natale è ancora più importante: che si tratti di ospedali pediatrici o di raccolte fondi per i paesi meno fortunati, l’importante è donare.

L’Irlanda è uno dei Paesi in cui maggiormente si ritrovano audaci partecipanti per un gesto che unisce coraggio, tradizione e solidarietà: il Christmas Swim. Un tuffo nelle acque invernali dell’Atlantico che, nonostante il freddo pungente, continua a richiamare partecipanti di tutte le età, molti dei quali non hanno mai saltato un’edizione, qualunque siano state le condizioni meteo. Alcuni eventi celebrano traguardi importanti, come il Broadstrand Swim, giunto alla sua cinquantesima edizione.
L’importante della solidarietà durante i bagni di Natale
Dopo il bagno di mezzogiorno, i nuotatori vengono accolti con una tazza di zuppa calda, poi si raccolgono appunto fondi che andranno a supportare progetti locali di beneficenza, e quest’anno questo evento ha un significato ancora più speciale. Si ricorda infatti la figura di Sean Connolly, vero pioniere dei bagni di Natale, il primo a entrare in acqua e l’ultimo che ne usciva, fino a quando forze ed età glielo hanno consentito.

In tutta l’Irlanda il Natale in costume da bagno è sinonimo di beneficenza e ce n’è davvero per tutti i gusti e tutte le tasche: a Inchydoney, per esempio, il Christmas Swim è legato alla missione di padre John Kingston in Mozambico, a sostegno dell’educazione come unica via d’uscita dalla povertà. Alcuni di questi eventi in qualche decennio di storia hanno messo da parte e donato solidarmente cifre importanti, il White Bay Christmas Swim per esempio ha toccato quota 250mila euro.
La tradizione del bagno sotto le feste di Natale anche in Italia
Da Waterford a Kerry, da Clare a Galway, ogni contea ha il suo tuffo, spesso dedicato alla memoria di persone care o al sostegno di servizi fondamentali, ma appunto non c’è solo l’Irlanda, questa tradizione si ripete ormai in tanti Paesi europei e non manca nemmeno l’Italia. Qui, soprattutto lungo le coste, esistono riti simili che mescolano folklore, coraggio e solidarietà: molto spesso, però, questi bagni gelidi non vengono fatti a Natale, ma a Capodanno.

Da a Rimini a Viareggio, da Ostia a Trieste, centinaia di temerari si lanciano in mare spesso in costume o travestiti, salutando il nuovo anno con un gesto scaramantico e festoso. Ognuno dei posti citati ha il suo rituale generalmente nel primo giorno dell’anno, mentre ad esempio a Roma è noto il bagno nelle acque gelide del Tevere, che però si fa il 6 gennaio, per l’Epifania. Il freddo diventa secondario rispetto al valore simbolico del gesto: condividere un’esperienza estrema per sentirsi parte di una comunità e sostenere una buona causa.