
La Royal Horticultural Society, che ha provveduto ad avviare il progetto in questione nel Regno Unito, con un recente rapporto ha messo in evidenza che l’agricoltura biologica è destinata a svolgere un ruolo molto più importante rispetto a quello che apparentemente sembra avere. È stato infatti sottolineato che il poter coltivare un orto è un’azione che è in grado di sviluppare l’intelligenza dei bambini. Sicuramente un motivo in più per dedicarsi alla personale produzione degli alimenti biologici provenienti dalla risorse agricole.
In particolare si è potuto appurare che i bambini che si dedicano alla coltivazione dell’orto a scuola hanno modo di potenziare le loro abilità relative all’apprendimento. Ne consegue che migliorano sia le capacità cognitive che i risultati scolatici. La conclusione è che a trarne vantaggio è il benessere generale dei più piccoli.
L’orto didattico si configura come uno strumento fondamentale per promuovere un atteggiamento ad impatto zero fin da bambini, in modo da essere sensibilizzati nei confronti dell’incidenza che ha la tutela ambientale, partendo dalle abitudini di carattere quotidiano.
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