
C’è una cittadina in Italia che punta in alto per quello che riguarda lo sviluppo delle energie rinnovabili. Insomma, si può proprio dire che si sia prefissa un futuro “green”. Si tratta di Pomigliano d’Arco, ridente centro abitato nella provincia di Napoli. Tra i progetti del Comune, c’è in corso un piano di realizzazione cominciato dieci anni fa, che prevede di fornire al 95% delle strutture pubbliche energia proveniente da fonti rinnovabili. In particolari parliamo di energia solare, oltre che di impianti a oli vegetali capaci di fornire energia elettrica.

Le piccole di casa Toyota si fanno più ecologiche. Nei listino ufficiale italiano è stata inserita la versione GPL di Toyota Yaris e Toyota Aygo, le citycar più vendute della casa automobilistica giapponese. Entrambe equipaggiate da un motore alimentato sia a benzina che a GPL, 1.0 a tre cilindri e 68 CV di potenza. Da non dimenticare la supertecnologia Optimal Drive marchiata Toyota. Come per le altre auto ecologiche con la stessa alimentazione, vale la formula ecosostenibile: minori consumi per minori emissioni. E a prezzi davvero d’occasione. Scopriamoli insieme!

A qualcuno prima o poi doveva venire in mente un progetto simile. Questo qualcuno, è la società TopHaus Consulting, specializzata nella consulenza per la riqualificazione energetica nel campo dell’edilizia. Il Metodo TopHaus, così ribattezzato, prevede un contatore per le emissioni di CO2 prodotte durante i riassetti delle abitazioni. Inutile sottolineare i benefici derivanti da questo sistema di monitoraggio -e per il quale l’intero ecosistema ringrazia. Tale programma, tral’altro, è compatibile con quanto affermato di recente da una nota associazione ambientalista. Scopriamo quale.

Da Aosta, come è già successo a Roma con l’illuminazione pubblica, è stato stabilito un progetto dal nome “Risparmio energetico per gli impianti di illuminazione pubblica“. Questo piano, promosso dal Consorzio degli Enti locali della Valle D’Aosta (Celva) permette a 74 comuni valdostani di ottenere vantaggi energetici con alcune aziende del settore. La convenzione è stata formulata il 29 luglio 2009 da Celva e Sorgenia Menowatt Srl, offre la possibilità di accedere al dispositivo elettronico “Dibawatt” per il risparmio energetico a condizioni favorevoli.

Mentre Milano è invasa dallo smog, si studiano diversi modi per proteggere i cittadini dall’inquinamento dell’aria. Tra le scoperte al vaglio, un oggettino piccolo ma assolutamente rivoluzionario. Misura mezzo centimetro e pesa due grammi il mini-filtro capace di proteggere le nostre narici dallo smog. L’idea non è nuova visto che risale al 2004 (la mente si chiama Paolo Narciso, avvocato di professione), ma è stata ultimamente ripresa in considerazione per lo sviluppo dal primario pneumologo del Policlinico di Milano, Luigi Allegra.
Che la città di Milano fosse tra le più inquinanti d’Italia è cosa risaputa. Ma che i livelli di mortalità connessi allo smog fossero così alti, lascia tutti noi sbalorditi. Secondo il “Documento di programmazione e coordinamento dei servizi sanitari e socio sanitari” della Asl di Milano, più di un milione e 300mila milanesi sono esposti all’aria malsana nella metropoli, e ogni anno si stima che gli eventi di morte per l’inquinamento atmosferico sono tra i 300 e i 400. La situazione in città è drammatica, sì, ma anche la provincia non si discosta di molto. Cerchiamo di capirne di più.
Un’auto sportiva può essere ecologica? Sì, se marchiata Lamborghini. Infatti, la casa di automobili ieri ha inaugurato il nuovo impianto a pannelli solari per ricavare energia pulita. Il complesso a pannelli fotovoltaici misura 17mila mq, ed è il più grande dell’Emilia-Romagna. L’incarico della realizzazione è del gruppo Gestamp Asetym Solar, storica azienda spagnola nel campo delle energie da fonti rinnovabili. Le stime previste dai vertici della Lamborghini fanno ben pensare poichè si parla di “Una riduzione del 50% delle emissioni di CO2 prodotte dallo stabilimento, destinate a calare del 35% entro il 2015“.

Topolino ci ricasca, per fortuna dell’ambiente! Il 13 gennaio, infatti, uscirà in edicola un numero speciale del celebre fumetto di Walt Disney che contribuirà alla creazione di nuove foreste. Grazie al Ministero dell’Ambiente e della Tutela del Territorio e del Mare, Topolino partecipa al progetto Impatto Zero® di LifeGate per ridurre e compensare, appunto, le emissioni di CO2 causate dalla produzione delle copie dell’omonimo giornalino. Se tra stampa, carta, trasporti e materiali utilizzati, per realizzare le copie di Topolino, verranno prodotti oltre 76.000 Kg di CO2 che verranno però compensati con oltre 20.000 mq di nuove foreste in Italia e Madagascar.
E’ ufficiale: con l’inizio dell’anno nuovo, sarà vietata la circolazione ai motorini omologati Euro Zero nel Comune di Roma. Nello specifico, veicoli a due, tre o quattro ruote con questa caratteristica “inquinante“. Infatti, questa decisione è stata presa per combattere lo smog e tagliare le emissioni di biossido di carbonio che flagellano la Capitale. Di seguito il comunicato del Comune: “Dal primo gennaio 2010 ai ciclomotori e ai motoveicoli a due, tre e quattro ruote, con motore a quattro tempi ‘euro 0′, non conformi alla direttiva 97/24/ce, sarà vietato l’ingresso e la circolazione all’interno della ztl dell’anello ferroviario“.
Codacons dice “no” al Circuito Roma di F1. Ritiene infatti che i tempi non siano maturi per far ospitare alla Capitale d’Italia un Gran Premio di Formula Uno nel 2012 (non è poi così distante). Sul sito ufficiale, lo stesso Codacons annuncia di usare il pugno di ferro contro i promotori di questa iniziativa sportiva. Si legge, in particolare, che verrà fatto ricorsi al TAR del Lazio per qualsiasi tipo di autorizzazione alla corsa. Da cosa scaturisce tanta avversione verso il Circuito di Roma? Nulla a che vedere con la concorrenza al Circuito di Imola, bensì per questioni legate più che altro all’ambiente.
Il Ministero della Difesa britannico, grazie ai finanziamenti e all’impegno, è riuscito a ridurre le emissioni di CO2 delle strutture del 12,5%. Un risultato molto positivo, considerando che arriva in anticipo di quasi due anni rispetto quanto preventivato. Infatti, era stata fissata la data del 2011 per arrivare a tale obiettivo, mentre come seconda tappa per arrivare al -30% era stato stabilito il 2020. Un risultato notevole.

Il risultato è schiacciante: tra le prime dieci della classifica stilata per definire le città con la maggiore mobilità sostenibile, 9 sono città del settentrione (il -buon- pesce fuor d’acqua, in questo caso, è Bari). Trionfatrice, al primo posto, troviamo Bologna: questo primo posto è il frutto di numerosi investimenti nel settore dei trasporti pubblici, e bisogna dire che le cose hanno fatto il loro corso. Fanalino di coda di questa graduatoria la sicilianissima Catania.
C’è chi non ha saputo aspettare i responsi di Copenhagen (tral’altro non positivi) per evitare il tracollo dovuto ai cambiamenti climatici. Bolzano, in primis, attenta alla tutela ambientale da sempre (i suoi cittadini sono trai i più virtuosi d’Italia, con una produzione procapite di emissioni molto bassa) ha approfittato dell’appuntamento danese per prendere nuove misure anti-inquinamento. Qualcosa come venti punti -come annunciato dal Presidente Luis Durnwalder- che permetteranno alla città trentina di aderire in maniera completa alle energie rinnovabili per lo sviluppo sostenibile.

Il team di lavoro della Ducati, dopo mesi di lavoro, finalmente è riuscito nell’intento. Creare un prototipo di bicicletta elettrica da presentare al Vertice sul Clima di Copenhagen. L’ultima fatica della casa bolognese di motociclette prende il nome di “Copenhagen Green Wheel” ed è stata sviluppata grazie anche al sostegno della società Mit di Boston. Guidalberto Guidi, presidente della Ducati Italia, presenta con molto orgoglio questa creazione ad impatto zero. E conta di portarla sul mercato entro sei mesi.