Tra energia nucleare e fonti rinnovabili: il dibattito è aperto anche in Francia

Tra energia nucleare e fonti rinnovabili: il dibattito è aperto anche in Francia

La Francia tra fonti rinnovabili ed energia nucleare: anche se i francesi sono contrari alle centrali nucleari per soddisfare il loro fabbisogno energetico, bisogna pensare che una scelta verso le energie rinnovabili potrebbe costituire un aumento della bolletta dell'energia elettrica di circa il 50%

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    La Francia continua a dibattersi tra l’energia nucleare e le fonti rinnovabili senza sosta: la nuova indagine si prefigge lo scopo di fare un rapido punto della situazione e calcolare il costo dell’eventuale dismissione delle centrali nucleari nel territorio.

    Ben il 60% dei francesi desidererebbe che -per il proprio fabbisogno energetico- la nazione si rifornisse con fonti alternative e non con l’energia atomica, ma quanti conosco il costo di intraprendere questa impronta ecologica per il loro paese?
    Per fare ciò nell’arco di 20 anni, infatti, uno studio rivela che la bolletta dell’energia elettrica aumenterebbe di circa il 50%. Sarebbero infatti necessari 383 miliardi di euro, da investire fino al 2030, per modificare le fonti da cui la Francia tra la sua efficienza energetica, permettendo un serio e maggiore impegno nell’ambito delle energie rinnovabili.

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