Spot dei mondiali 2014: scatta la protesta animalista [FOTO]

Spot dei mondiali 2014: scatta la protesta animalista [FOTO]

Lo spot dei mondiali 2014 ha suscitato le proteste degli animalisti: vengono fotografati dei calciatori con in mano un cuore sanguinante di un animale

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    Lo spot dei mondiali 2014 di una nota marca d’abbigliamento sportivo sta suscitando parecchie polemiche. Contro di esso, in particolare, sono insorti gli animalisti. Nelle immagini si vedono dei giocatori che tengono in mano un cuore sanguinante. L’idea che si vuole dare è quella di “dare il proprio cuore per la Nazionale”. Inizialmente lo spot è stato diffuso da Lukas Podolsky via Twitter e già sono scattati i primi commenti negativi.

    Le polemiche sono iniziate in Germania e non è bastato affatto il commento “Per la coppa del mondo darò il mio cuore”. Gli animalisti hanno fatto notare come ciò che si afferma in questa pubblicità è completamente assurdo, in quanto il giocatore tiene fra le mani il cuore sanguinante di un povero animale, che, contro la sua volontà, ha finito con il diventare una vittima innocente. Gli animalisti hanno fatto notare come è già impensabile il fatto che gli animali vengano macellati per il cibo. Arrivare ad utilizzare il loro cuore come punto di riferimento, su cui si incentra uno spot pubblicitario, è ancora più assurdo. Lo spot è stato realizzato per Adidas ed è arrivato in Italia con il centrocampista Daniele De Rossi. La scena è sempre la stessa: il calciatore tiene in mano un cuore sanguinante di una mucca e il concetto che si vuole trasmettere è l’attinenza tra il dare il proprio cuore, in senso metaforico, ma in questo caso l’idea è ancora più rafforzata dalla concretezza di ciò che viene mostrato. La nota azienda ha ricevuto molte critiche, nonostante abbia cercato di difendersi, dando sulla questione delle precise spiegazioni.

    Adidas si è ampiamente difesa dalle critiche che le sono state mosse contro.

    Infatti la nota azienda ha risposto che non era sua intenzione offendere la sensibilità delle persone. Tutto rientra in una specifica campagna, che ha avuto come obiettivo quello di affermare il concetto di dare il proprio cuore. Si è voluto insistere su questa idea in maniera molto particolare, perché fosse colpita l’attenzione del pubblico. Tuttavia, per quanto riguarda le accuse mosse dagli animalisti, Adidas è stata molto chiara, facendo notare che i cuori che sono stati utilizzati per lo spot sono stati reperiti nelle macellerie, in quanto destinati ad un uso alimentare. Non ci sarebbe stata, secondo l’opinione dell’azienda, nessuna mancanza di rispetto nei confronti degli animali, perché essi sono stati trattati secondo le norme previste dalla legge. Lo spot resta, comunque, impressionante per la scena proposta. In realtà, se si volevano evitare tutte le polemiche che ne sono conseguite, sarebbe stato sicuramente più opportuno evitare proprio l’idea del cuore sanguinante, che resta, comunque, quello di una vittima innocente. La macellazione degli animali viene in questo caso strumentalizzata a fini pubblicitari o potrebbe essere interpretata in questo senso, rendendo vana ogni possibile giustificazione. Vivere in maniera green significa anche tenere conto di quanto questo spot possa rivelarsi di cattivo gusto per chi non condivide certe posizioni.

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