Reati ambientali, 30 al giorno in Italia

Il problema dei reati ambientali è molto grave, come confermano gli ultimi dati statistici

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    I reati ambientali rappresentano un vero e proprio problema che il nostro Paese è costretto ad affrontare con strategie adeguate e necessarie. In massima parte la questione si basa sulle cosiddette ecomafie, che coinvolgono reati di ogni genere, come l’abusivismo edilizio e il racket dei rifiuti, contro i quali spesso non si riesce a lottare, visto che questi crimini risentono dell’indifferenza generalizzata. Gli ultimi dati statistici che si riferiscono all’Italia non sono per niente rassicuranti. Si conta un illecito ambientale ogni 43 minuti. Una situazione piuttosto grave.

    Così almeno è quella che viene mostrata dal Primo Rapporto sul contrasto all’illegalità ambientale, un documento che è stato messo a punto dal Ministero dell’Ambiente con la collaborazione delle forze dell’ordine. In media nel corso degli ultimi tempi sono stati individuati 30 casi di illegalità ambientale ogni giorno. Un dato sul quale riflettere in maniera concreta. Tra il 2008 e il 2009 si può dire che ci sia stato anche un incremento in termini di arresti, di sequestri e di denunce. Questo in realtà può voler dire che sono aumentate le capacità di indagine.

    Il documento ha anche il merito di mostrare quali sono le zone del nostro Paese in cui c’è una maggiore necessità di intervento. L’illegalità è collegata sicuramente ad un vero e proprio business in campo ambientale, che riguarda in modo particolare la gestione e lo smaltimento dei rifiuti. Le conseguenze più gravi sono a “>danno dell’ambiente, i territori e gli ecosistemi, soprattutto a causa dell’inquinamento ambientale.

    Contrastare questi fenomeni vuol dire avvalersi della collaborazione di tutte le forze dell’ordine e mettere in atto quelle strategie di lotta al crimine, che richiedono ancora molto da fare.

    Immagine tratta da: lavocedinocera.it