Pasqua 2012, prevista una nuova strage di agnelli [FOTO & VIDEO]

Pasqua 2012, prevista una nuova strage di agnelli [FOTO & VIDEO]

Per la Pasqua 2012 si prevede un’altra strage di agnelli destinati a finire, secondo la tradizione, in tavola

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    Anche l’Enpa è intervenuta sulla questione della strage degli agnelli. L’Enpa infatti ha rivolto un appello alle famiglie italiane, per evitare che si proceda ad un massacro in nome della tradizione. Non è esagerato parlare di massacro, basti pensare infatti che l’anno scorso in questo stesso periodo sono stati uccisi più di 700.000 agnelli. In ogni caso l’Ente Nazionale Protezione Animali ha spiegato che si comincia a registrare una piccola inversione di tendenza, che offre la speranza per un futuro basato sull’evitare il consumo alimentare di carne. Gli italiani insomma cominciano a portare avanti una sensibilità animalista.

    Il Partito Animalista Europeo fa notare un altro pericolo legato al consumo di carne di agnello nel periodo pasquale. E’ stato infatti ravvisato che ci sono degli animali clonati che sono entrati a far parte della catena alimentare, senza che per questi casi sia stato previsto l’obbligo dell’etichettatura.

    E’ stato calcolato che in Europa vengono importate dalle 300.000 alle 500.000 tonnellate di carne di questo genere, senza che i cittadini italiani ne siano a conoscenza. Stefano Fuccelli, presidente del Partito Animalista Europeo, fa notare: “E’ profondamente ingiusto nascondere la verità soprattutto su un tema principale come la salute, ai cittadini è stato tolto l’inalienabile diritto alla corretta e libera informazione, senza omissioni o censure, al fine di poter decidere tramite una corretta etichettatura se acquistare o meno carne proveniente da animali duplicati. Come sempre gli interessi delle lobby prevalgono sul diritto del popolo di sapere”.

    La clonazione è ancora un processo imperfetto e insicuro e non sappiamo quali sono le conseguenze che può comportare per la nostra salute. Ma forse è il caso di dire che è meglio evitare completamente il consumo di carne e optare invece per un menu vegetariano anche per la Pasqua.

    pasqua 2012 strage agnelli

    Per la Pasqua 2012 si ricorrerà, come succede ogni anno per questa festività, ad un vero e proprio massacro di agnelli. Il tutto rientra nella tradizione, ma per gli animalisti si tratta di una ricorrenza che va assolutamente evitata e combattuta. I numeri sulla questione sono piuttosto evidenti.

    Sono 900.000 gli agnelli, le capre e le pecore costretti ad affrontare la morte nel periodo di Pasqua. Molti animali vengono anche trasportati per lunghi tratti, senza sosta, senza cibo ed acqua e per questo muoiono anche prima del tempo.

    Si tratta soprattutto di cuccioli, che vengono uccisi per essere mangiati. In tutta Italia sono scattate le iniziative contro la strage di agnelli. A Padova, Vicenza, Belluno, Treviso, Verona, Mestre, Trieste e Monza hanno agito gli attivisti di Centopercentoanimalisti, i quali hanno attaccato a molti negozi dei cartelli provocatori contro l’uccisione degli agnelli.

    Gli attivisti hanno fatto notare: “Circa un milione di ovini saranno ammazzati per riempire i piatti di umani egoisti e privi di sensibilità, in nome di una tradizione arcaica che risale a periodi agro-pastorali ormai lontani. Un milione di giovani animali uccisi in modo atroce, dissanguati, fatti a pezzi. I cadaveri degli agnelli vengono venduti a caro prezzo, è un business infame che vede coinvolti allevatori, trasportatori, macellai, rivenditori e naturalmente i clienti: chi compera alimenta il mercato, ed è responsabile della morte e delle sofferenze che provoca”.

    Ogni uccisione di animali può essere considerata un’azione ignobile. Naturalmente il discorso vale per ogni periodo dell’anno, anche se nel periodo pasquale tutto diventa più impressionante a causa della grande quantità di animali uccisi.

    La soluzione sarebbe quella di scegliere di non mangiare carne e a questo proposito la Lav, intervenendo sulla questione, propone un menu alternativo per salvare agnelli e capretti.

    Gli esponenti della Lav fanno notare che il consumo domestico di ovicaprini nell’ultimo quinquennio è diminuito, ma comunque si dovrebbe cercare lo stesso di rimediare alla strage degli animali, scegliendo un menu vegan, che comprende insalata di cipolle e salsa d’arancia, ravioli di taccole allo zafferano e salsa di carote e carciofi.

    Secondo la Lav scegliere un’alimentazione vegana basata su legumi, cereali e verdura di stagione è anche un modo per rispettare il nostro ambiente, anche perché il 18% delle emissioni di CO2 è determinato proprio dagli allevamenti.

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