Oleoliti, cosa sono e come farli in pochi passi: 3 ricette [FOTO]

Oleoliti, cosa sono e come farli in pochi passi: 3 ricette [FOTO]

Gli oleoliti sono unguenti utilizzati per la salute e la bellezza

da in Cosmetici Naturali, Vivere green
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    Un oleolito è un unguento a base di olio vegetale in cui sono state lasciate macerare delle parti di piante, in modo da sfruttare i principi attivi vegetali in questione unendo il tutto all’effetto idratante e ammorbidente dell’olio. Le piante lasciate a macerare possono essere di una tipologia o più piante messe insieme, a seconda dell’effetto che si vuole ottenere. Come può essere utilizzato un oleolito? Sia come fluido da massaggio che come unguento per imperfezioni del viso.

    Per creare da soli un oleolito si possono utilizzare vari oli vegetali, come l’olio di mandorle dolci (emolliente e nutriente), l’olio di jojoba (idratante e tonificante), l’olio di crusca di riso (molto resistente all’ossidazione), l’olio di nocciolo di albicocca (ideale per pelli secche), l’olio di Rosa Mosqueta (ricco e nutriente, oltre che riparatore dei tessuti), l’olio di sesamo (migliore per le pelli grasse) e il classico e mai intramontabile olio di oliva (che è quello che meglio si adatta alla nostra pelle).
    Tra questi, l’olio che è meglio utilizzare meno è l’olio di mandorle dolci, perché irrancidisce presto e comincia subito ad emanare un odore acre.

    Le piante da lasciar macerare nell’olio vegetale da voi scelto, in genere, devono essere secche, questo per risolvere il problema dell’acqua e della sua ‘incompatibilità’ con l’olio. Rischierebbe, inoltre, di farvi irrancidire presto l’oleolito. Vi sono poi casi in cui è necessario utilizzare le piante fresche, come per l’Iperico, la Melissa e l’Arnica.

    Fase della macerazione. Gli unici ingredienti da avere sono l’olio vegetale, il tipo di pianta scelto e un vasetto con chiusura ermetica. È importante che, nell’unione degli ingredienti, l’olio sovrasti completamente le parti di pianta, e che la superficie del vasetto venga utilizzata tutta, in modo da non lasciare spazio all’aria al suo interno. Uniti gli ingredienti, sono possibili due metodiche di preparazione:
    - Metodo a freddo (altamente consigliato): preparate il tutto, e lasciate riposare per circa 40 giorni in un luogo pulito e asciutto, oltre che buio (tipo uno sgabuzzino). Un paio di volte a settimana, agitate il recipiente o mescolate il tutto con un cucchiaino. Chiudete sempre bene il contenitore.
    - Metodo a caldo con la luce del sole: riempite il contenitore con piante scelte e olio vegetale ma, anziché metterlo in un luogo buio, lo metterete al sole di giorno in un recipiente scuro. Ricopritelo con della carta stagnola, in modo che il sole non vada direttamente in contatto con l’olio. Dopo 15 giorni il vostro oleolito è pronto.

    Questo è un metodo più sbrigativo del primo, però è anche meno efficace, perché non permette la macerazione completa delle piante e, in più, velocizza il processo di irrancidimento dell’olio. Non è mai da usare con le piante fresche!
    Fase del filtraggio: una volta che la macerazione è avvenuta, fate colare (con un telo o una garza) l’olio in un vasetto pulito, cercando di separare le parti della pianta, spremendola in modo da far uscire tutto l’olio. Il vasetto va lasciato a riposo per un paio di giorni, passati i quali si filtra nuovamente il tutto.
    Attenzione: l’oleolito si conserva perfettamente in un contenitore di vetro scuro in un luogo fresco e buio per un paio di mesi. Ricordate che, in questo caso, un rametto di rosmarino può essere utile conservare il vostro oleolito.

    1. Oleolito di camomilla
    Prendete 100 grammi di capolini di camomilla, e fateli macerare in un barattolo di vetro a chiusura ermetica con mezzo litro di olio d’oliva in un luogo buio. Seguite le istruzioni che vi sono state date per ciò che riguarda la preparazione a freddo e poi per il filtraggio.
    L’oleolito di camomilla è lenitivo e addolcente per la pelle.
    2. Oleolito alla salvia
    Prendete 100 grammi di foglie secche di salvia e lasciatele macerare in un contenitore di vetro con mezzo litro di olio di oliva. Seguite le stesse istruzioni utilizzate per la camomilla. Ha sulla pelle un’azione antiossidante e protettiva.
    3. Oleolito al timo
    Le istruzioni sono sempre le stesse, e in questo caso, oltre al mezzo litro di olio vegetale, dovete utilizzare le cimette fiorite del timo. L’oleolito al timo serve per facilitare la guarigione dei brufoli e delle imperfezioni.

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