Lo sviluppo sostenibile passa anche per il bike sharing

Lo sviluppo sostenibile passa anche per il bike sharing

Lo sviluppo sostenibile nelle città italiane cresce anche con iniziative a basso impatto ambientale: ne è un esempio il bike sharing, dove l’idea di andare in bici si coniuga con un senso di mobilità sostenibile, a totale favore della riduzione dell’inquinamento atmosferico

    Lo sviluppo sostenibile dovrebbe sempre più passare per l’utilizzo di mezzi di trasporto che coniugano la praticità a un basso impatto ambientale: è il caso della bicicletta, anche se pochi italiani collegano l’idea di andare in bici con la riduzione delle emissioni di anidride carbonica. Per agevolare tale pratica, si è ormai sempre più diffuso il servizio di bike sharing per muoversi agevolmente in centro urbano.

    Il bike sharing, infatti, è una scelta di mobilità sostenibile compiuta ormai da 150 amministrazioni comunali: i risultati stentano ad avvicinarsi a quelli del resto d’Europa, ma possono comunque definirsi incoraggiati.

    Modena, Cuneo e Milano sono le tre città italiane più impegnate a combattere l’inquinamento atmosferico tramite questo servizio, con un rapporto di 1 mezzo di bike sharing ogni 1000 abitanti. I dati sono sicuramente lontani a quelli di capitali europee come Parigi, dove il rapporto è di 1/100 , ma anche l’associazione Lega Ambiente conferma che i risultati sono uno stimolante punto di partenza per migliorare questo servizio di mobilità a impatto zero e favorire così anche lo sviluppo del cicloturismo sostenibile.

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