Inquinamento: la mongolfiera per misurare lo smog

Inquinamento: la mongolfiera per misurare lo smog

A Parigi una mongolfiera monitora costantemente la qualità dell'aria e la presenza di smog nell'atmosfera, cambiando colore se la situazione peggiora, passando dal verde all'arancione e al rosso

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    L’inquinamento è un fenomeno che minaccia costantemente il nostro pianeta, favorito molto spesso da attività umane che non tengono conto degli effetti disastrosi che certe azioni possono provocare all’ambiente. E a Parigi, sicuramente per evidenziare questo problema da porre all’attenzione di tutti e per monitorare frequentemente lo stato dello smog in città, è nato un progetto molto curioso che susciterà senza dubbio l’attenzione dei media di tutto il mondo. Si chiama “Ballon Air de Paris” ed è una vera e propria mongolfiera capace di misurare lo smog presente nell’aria delle zone in cui il pallone si trova.

    Tutto questo permetterà di tenere sotto controllo l’inquinamento dell’aria nella città, e non sarà solo uno strumento utile a chi effettua degli studi sul fenomeno, ma costituirà anche un ottimo modo per far capire ai cittadini la qualità dell’aria in cui ci si trova in quel momento.

    La mongolfiera è alta 32 metri e, grazie a molti sensori presenti all’interno del grande pallone, è capace di evidenziare in modo molto chiaro qual è lo stato dello smog nell’aria. Se non ci sono problemi di inquinamento atmosferico il colore della mongolfiera è verde, se il livello di allerta è medio il pallone diventa arancione, altrimenti se la situazione è molto preoccupante il colore sarà rosso.

    E questa differenza di colorazione sarà molto utile per coloro che guardano dal basso, che potranno sapere immediatamente che aria stanno respirando e magari saranno maggiormente spinti ad effettuare delle piccole azioni per rispettare l’ambiente.

    Come ha detto Matthieu Gobbi, a capo della società che gestisce la mongolfiera:

    “La stessa mongolfiera è un segnale di rispetto per l’aria. Non c’è rumore, non c’è motore e non consumiamo carburante. Voliamo naturalmente e il pallone aerostatico è un ottimo mezzo per parlare di preoccupazioni ambientali”.

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