Colonnine elettriche a Milano: A2A replica alla nostra inchiesta

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    In riferimento all’articolo della prova di ricarica dell’auto elettrica presso una colonnina a Milano in via Largo Richini abbiamo ricevuto una risposta ufficiale da parte di A2A titolare del progetto pilota E-moving che prevede anche l’installazione sul territorio milanese di 200 colonnine (come riportono sul loro sito).

    Come avevamo scritto nell’articolo abbiamo chiesto e chiamato i diretti interessati della vicenda ad esprimere la loro posizione e chiarire quello che a noi non è sembrato molto poco chiaro presentandoci davanti ad un colonnina come semplici cittadini e per questo ringraziamo A2A.

    A2A replica: “in riferimento all’articolo da lei pubblicato riguardante le postazioni per la ricarica dei veicoli elettrici a Milano (Progetto E-moving), ci preme fare alcune precisazioni. Nel sito da lei consultato, insieme alla mappa delle colonnine, è presente anche un banner relativo alla modalità di utilizzo del sistema: essa prevede la richiesta di una apposita card come unico mezzo di pagamento per la ricarica. Attualmente A2A ha ritenuto di utilizzare questa prassi sia per motivi di sicurezza che per una migliore gestione della rete di distribuzione dell’energia elettrica. Siamo certi che, nel breve tempo, il panorama relativo alla ricarica dei veicoli elettrici sarà

    oggetto di nuove evoluzioni e regolamentazioni, alle quali saremo i primi ad adeguarci

    Nei prossimi giorni verificheremo direttamente con l’A2A cosa intende per “motivi di sicurezza che per una migliore gestione della rete di distribuzione dell’energia elettrica“, chiederemo i motivi della diversa gestione e distribuzione rispetto al comune di Firenze (ancora non ci ha risposto) e della diversa tecnologia che stà alla base del servizio e progetto E-moving che secondo loro risulta migliore di altri.

    Confermo quanto replicato dall’A2A sulla presenza delle modalità di ricarica sul loro sito E-moving e della presenza del banner ma sottolineo nuovamente che io sono andato come semplice cittadino che non sempre accede a internet e sopratutto non sa cosa è un banner.

    Il nostro tentativo non è quello di banalizzare nulla ma solo quello di aprire un canale di dialogo per cercare di capire se questo servizio puo’ essere una cosa per pochi o per tutti. Noi vogliamo che sia un servizio disponibile facilmente a tutti visto che i blocchi del traffico lasciano a piedi tutti i cittadini e le polveri sottili vengono respirate da tutti indistintamante.

    Nei prossimi giorni pubblicheremo dei focus sulla tecnologia del progetto E-moving.