Clima: microspia monitora migrazione delle rondini

E' stato studiato e messo in pratica in questi giorni un progetto che prevede il monitoraggio, tramite microspie, degli itinerari di migrazione in Africa di 200 esemplari di rondini

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    La primavera è arrivata e con essa anche le rondini. E proprio per questi animali è stato studiato un mini geolocator capace di seguire, monitorare e tracciare il viaggio che questi volatili, verso la fine dell’estate, si accingeranno a fare per raggiungere la calda terra d’Africa subsahariana. Il progetto di monitoraggio della migrazione delle rondini è stato finanziato dalla Fondazione Cariplo ma coordinato dalle due università milanesi (Statale-Bicocca) in partnership con Parco Adda Sud e la Lipu-BirdLife Italia. Il progetto è già stato attuato in questi giorni, e prevede il coinvolgimento di 200 esemplari di rondine.

    Come spiega la Lipu, una volta eseguito il tracciato, le rondini verranno poi ricatturate. I sensori elettronici d’altissima tecnologia permetteranno di ricondurre all’itinerario migratorio. Congiuntamente, verrà analizzata la situazione del clima dell’Africa. Questo studio è stato messo in atto ai fini di capire quali effetti hanno, sulla migrazione dei volatili, i mutamenti climatici. Questa pratica verrà condotta fino al 2012, e vedrà successivamente il coinvolgimento diretto anche degli agricoltori.

    Nicola Saino, professore ordinario di Ecologia all’Università degli Studi di Milano, ha voluto commentare così il progetto: ‘‘L’applicazione di questa tecnologia di avanguardia allo studio della migrazione consentirà finalmente di muovere significativi passi in avanti nella comprensione della biologia degli uccelli migratori e delle cause, forse riferibili ai cambiamenti climatici, del loro recente tracollo demografico”.

    Anche Danilo Mainardi, presidente onorario Lipu e professore ordinario di Ecologia comportamentale all’Università Ca’ Foscari di Venezia dice la sua: ”E’ di grande importanza sia perché consentirà di affrontare lo studio della migrazione della rondine in modo innovativo sia per la conservazione della specie. Ma il vero punto di forza del progetto è il suo approccio interdisciplinare e il forte coinvolgimento degli agricoltori sul territorio”.

    Immagini tratte da:

    terraligure.it

    scorfano.files.wordpress.com

    greenreport.it

    incontroallapoesia.it

    sangiovanniincarico.blogolandia.it

    sunflower2009.files.wordpress.com