Ambiente: quanto inquini mangiando? Calcolalo online

Calcolare quante emissioni di CO2 produce un pasto? Certo che si può

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    Questa è una curiosità che vale la pena di essere approfondita. Lo sapete che è possibile capire quanto le nostri abitudini alimentari gravino sull’ambiente? Magari la cosa può importare seriamente a pochi di voi, in realtà, sarebbe opportuno andare a fondo nella questione poichè i nostri pasti possono generare dannose emissioni di gas serra (fino a un terzo della scala mondiale) e influire sul riscaldamento globale. E’ giusto poter scoprire anche se esiste un modo per inquinare meno, senza necessariamente fare lo sciopero della fame (ci mancherebbe!). Naturalmente, la soluzione esiste, basta prenderne piena consapevolezza.

    Sul web si trovano diversi software per calcolare le emissioni di CO2 prodotte. E offrono consigli su come ridurle per il futuro. Tra gli esempi più completi troviamo quello del sito Bon Appètit, con un’interfaccia grafica colorata, simpatica ma soprattutto interattiva e semplice da utilizzare! Basta mettere nella padella i cibi desiderati o semplicemente gli ingredienti per vedere il termometro salire, e indicare così il quantitativo di anidride carbonica prodotta.

    Quando il termometro raggiunge un livello critico, successivamente Bon Appètit suggerisce delle alternative equivalenti dal punto di vista delle proprietà del prodotto, ma naturalmente a minore impatto ambientale. Il sito è americano (la patria del fast food ipercalorico) percui alcuni suggerimenti potranno sembrarvi scontati. Ma in realtà è sempre utile dare una rinfrescata alla memoria “gastronomica”! E, in questo modo, si potrà contribuire a ridurre le emissioni di CO2 di un buonissimo 25%. Provatelo subito QUI!

    Anche WWF Italia sostiene la bontà di progetti di questo tipo, aggiungendo che “Nelle società pre-industriali il rapporto tra l’energia utilizzata per la produzione di un alimento e il suo contenuto in calorie era pari a 1 (ossia tanta energia era spesa per produrlo tanta l’alimento ne restituiva all’organismo), oggi é mediamente pari a 100, ossia é utilizzata 100 volte più energia per produrre un alimento di quanta questo ne fornisca nel momento in cui viene consumato“.

    Immagini tratte da:

    marraiafura.com