Alimenti biologici, mangiare sano fa diventare antipatici

Alimenti biologici, mangiare sano fa diventare antipatici

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In questo periodo mangiare frutta e verdura ci fa sentire meglio, più leggeri e freschi in previsione dei primi caldi estivi. Qualcuno, però, pensa che non sia proprio così. A confermarlo pare ci sia una vera e propria ricerca scientifica al riguardo, la quale vorrebbe affermare il concetto per cui gli alimenti biologici rendono peggiore il carattere, facendoci diventare antipatici. La ricerca è stata condotta dal dottor Kendall J. Eskine della Loyola University e pubblicata sul Journal of Social Psychological & Personality Science. All’interno di questo studio emerge infatti che chi si nutre di cibi provenienti da agricoltura biologica sono maggiormente soggetti a difficoltà di relazione e inasprimento del carattere.

La ricerca scientifica ha coinvolto una sessantina di persone suddivise in tre gruppi, ad ognuno dei quali sono state fatte vedere diverse fotografie di alimenti: il primo si è focalizzato sul cibo bio, il secondo su prodotti dolciari come biscotti e cioccolata, il terzo sul riso o altri elementi naturali. Dopo aver visto queste immagini, i partecipanti all’esperimento dovevano giudicare alcune vignette, e quello che è emerso e che chi è stato esposto alla visione di immagini relative a cibo biologico è stato maggiormente critico e moralista di chi ha visto fotografie di un altro tipo di cibo.

Il rischio però è così si ritorni quella brutta idea per cui chi è attento alla propria alimentazione, fa scelte di consumo critico e basso impatto ambientale rischia di essere scambiato per snob o altezzoso. Ci saranno sicuramente, come dice il dottor Eskine, i puristi del biologico che potranno essere settari ed estremamente selettivi, ma è difficile pensare che questo possa valere per tutti e soprattutto è difficile pensare che sbagli chi presta attenzione al proprio regime alimentare e all’origine dei prodotti alimentari.

photo: mhaller1979

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Gio 24/05/2012 da in ,

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Carletto 25 maggio 2012 10:23

Forse non vale la pena di ribattere a un cazzeggio di un assistente di psicologia di New Orleans.

La stampa ci ma messo del suo, però.
La curiosa indagine svolta nella culla del jazz, infatti, ha coinvolto tre gruppi di 20 persone (dai quali comportamenti è abbastanza arduo trarre considerazioni di valore planetario); a uno sono state mostrate fotografie di prodotti “salutistici” come frutta e verdura, a un altro alimenti “che consolano” (in Italia si potrebbero identificare con una nota crema spalmabile alla nocciola), all’ultimo comuni prodotti confezionati (riso, senape, fiocchi d’avena).
L’interpretazione corretta della curiosa ricerca, intanto, è che le 20 persone che hanno visto fotografie di frutta e verdura, le 20 che hanno visto fotografie di ghiottonerie, le 20 che hanno visto un pacco di riso si sono comportate in un certo modo, con i primi che tendono a giudicare con maggior severità comportamenti quali il sesso tra cugini o la ricerca di clienti in un pronto soccorso da parte di un avvocato e che dichiarano che dedicherebbero 13 minuti ad aiutare uno sconosciuto, contro i 19 minuti dichiarati dai secondi.

Come da ciò esca “chi mangia biologico è più antipatico”, sinceramente, non è per niente chiaro.

E pensare che per venir classificati “simpatici” nei titoli sarebbe bastato che chi aveva visto fotografie di mele e spinaci avesse dichiarato di apprezzare lo sciacallaggio dell’avvocato!

Cazzeggi, né più, né meno. Ma perché dar loro spazio?

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