
Il disastro della piattaforma petrolifera Deepwater Horizon sta sconvolgendo gli stati che si affacciano al Golfo del Messico. Ma a quanto pare, questa terribile tragedia potrebbe tangere anche un’altro stato ben lontano dall’America: la Malesia. No, non ci riferiamo allo stesso petrolio che sgorga irrefrenabilmente dal pozzo petrolifero nelle acque messicane, bensì da delle piattaforme petrolifere in quelle zone. Purtroppo i problemi legati al petrolio sembrano estendersi a macchia d’olio (permettetemi il gioco di parole): speriamo soltanto di non dover aggiungere una pagina al libro della storia dei disastri petroliferi.
La vicenda è questa: al largo delle coste malesiane, a circa 240 Km, vi sono alcune piattaforme petrolifere. Queste piattaforme, a quanto pare, stanno avendo delle perdite di petrolio. Insomma, il rischio di una seconda marea nera non è soltanto uno spauracchio ma una possibile realtà: la compagnia statale dell’energia malesiana, Petronas, ha verificato queste perdite.
Non ci è dato di sapere quali siano le piattaforme che accusano queste perdite di greggio, tantomeno sono note le quantità di carburante disperso in mare. Sta di fatto che una squadra è stata subito fatta intervenire per ripulire il piccolo danno procurato, grazie anche all’ausilio di un robot-sonda per individuare il punto preciso dove è avvenuta la perdita di petrolio. Speriamo che il pericolo venga scongiurato presto, anche perchè il disastro della Lousiana non è ancora stato fermato (speriamo che questo nuovo tappo contenitore sia la soluzione vincente). Vi terremo aggiornati!
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